Tariffe, da gennaio gas più caro
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fonte:
- La Stampa
TORINO Ci risiamo. Le quotazioni del petrolio riprendono vigore e le bollette del gas si gonfiano. Almeno, questo è quanto prevede Nomisma Energia con l’avvio del nuovo anno. Il metano, secondo tali esperti, potrebbe registrare un balzo del 2,8%, facendo lievitare la spesa annua per famiglia a circa 26 euro. Un aumento che, se confermato dall’Autorità per l’energia (entro fine dicembre è atteso l’aggiornamento trimestrale per il primo quarto dell’anno), segnerebbe il primo rialzo del conto del gas dopo un anno di ribassi. «La variazione risente dell’andamento delle quotazioni del greggio, che lo scorso ottobre hanno registrato una forte accelerazione, riportandosi sugli 80 dollari al barile», spiega Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia. Si guarda indietro perché gli aggiornamenti trimestrali, in fatto di metano, si basano sulle medie dell’andamento delle materie prime nei nove mesi antecedenti. Salgono sulla barricata le associazioni dei consumatori. I rincari previsti dal prossimo gennaio per Elio Lannutti di Ausbef sono «il regalo di Natale degli speculatori». «Dopo i ribassi – spiega – il petrolio è tornato ad aumentare per le operazioni speculative e con derivati». Per Rosario Trefiletti di Federconsumatori «i rincari non sono una buona notizia per le famiglie italiane, già provate da licenziamenti e cassa integrazione. Anche perché gennaio è con ottobre il mese con il picco di consumi di gas». Pragmatico il presidente del Codacons,Carlo Rienzi: «Il governo deve intervenire a tutela dei bilanci delle famiglie italiane bloccando le tariffe luce e gas per tutto il 2010. Qualsiasi aumento delle bollette energetiche in questo momento di crisi, infatti, rappresenterebbe una vera e propria tragedia per i redditi delle famiglie già ampiamente tartassate». Più ampia la lettura di Nomisma Energia. «L’atteso rialzo rappresenta sì un onere per le famiglie e un segnale di potenziale preoccupazione sull’andamento dell’inflazione, ma anche un risveglio, seppur timido, dell’economia mondiale. I tassi d’incremento dei prezzi, anche energetici, posso infatti essere fisiologicamente salutari per l’economia, se dietro vi è una effettiva ripresa della domanda». Anche Nomisma, però, ribadisce che il balzo delle quotazioni del greggio è legato «agli acquisti speculativi delle grandi banche, che dispongono di enorme liquidità». Il discorso è diverso per la luce. Secondo Nomisma, le bollette per i prossimi mesi dell’anno non dovrebbero subire variazioni. Anche se l’ultima parola spetta – quanto all’aggiornamento tariffario, che tiene conto dei prezzi dei combustibili, di quelli in Borsa dell’elettricità, delle previsioni per il 2010 e degli oneri legati alle fonti rinnovabili – ancora all’Autorità.
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