31 Marzo 2017

Tariffe, aumenti per la luce Gas meno caro (-2,7%)

Tariffe, aumenti per la luce Gas meno caro (-2,7%)

L’ effetto del nucleare francese fa crescere un poco le bollette della luce, +2,9%. L’ effetto dei mercati internazionali fa ribassare un poco le bollette del gas, -2,7%. Sono queste le indicazioni, previste da tempo nella tendenza ma non nel dettaglio dell’ entità, che emergono per i prossimi tre mesi dall’ aggiornamento con cui l’ Autorità dell’ energia e dell’ acqua ritocca le tariffe di gas e luce secondo gli andamenti dei mercati. Le nuove indicazioni tariffarie valgono dal 1° aprile al 30 giugno, e dal 1° luglio ci sarà un nuovo aggiornamento. Bonus energia, lo sconto in bolletta sale al 30% Qualche dettaglio. La “famiglia-tipo” calcolata dall’ Autorità ha consumi medi di energia elettrica di 2.700 chilowattora l’ anno e un contatore da 3 chilowatt; per il gas i consumi sono di 1.400 metri cubi annui. Ebbene, nel secondo trimestre del 2017 per i consumi elettrici della “famiglia-tipo” si fanno sentire «i rialzi di inizio d’ anno nel mercato all’ ingrosso – spiega l’ Autorità dell’ energia – innescati dalle emergenze sui collegati mercati europei, specie quello francese, e dall’ eccezionale ondata di freddo». Per l’ elettricità la spesa (al lordo delle tasse) per la “famiglia-tipo” nei 12 mesi compresi fra il 1° luglio 2016 e il 30 giugno 2017 sarà di 505,54 euro, con una variazione del +0,7% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’ anno precedente (1° luglio 2015 – 30 giugno 2016), corrispondente a un aumento di 3,7 euro. Al rincaro si è aggiunto un sovraccosto in una particolare voce del mercato elettrico (il dispacciamento), mentre al contrario nella bolletta è sceso il peso degli incentivi alle fonti rinnovabili di energia. Per il gas la spesa della “famiglia-tipo” nello stesso periodo sarà di circa 1.029 euro, con una variazione del -4,4% rispetto all’ anno scorrevole, corrispondente a un risparmio di circa 47 euro. La diminuzione nel gas è legata alla riduzione di diverse componenti. La componente “materia prima” registra un leggero calo, con quotazioni del gas nei mercati all’ ingrosso attese in leggerissima diminuzione nel prossimo trimestre; in riduzione anche la componente relativa al servizio di trasporto nelle condutture e si riduce un poco anche la tariffa a copertura delle attività connesse all’ approvvigionamento. In marcata riduzione anche la componente a copertura del meccanismo di rinegoziazione dei contratti pluriennali (il sistema che ha favorito la riduzione dei prezzi all’ ingrosso del gas), che ha consentito di allineare i prezzi italiani del metano con quelli europei. Gli andamenti internazionali dei mercati energetici facevano presagire questo tipo di andamenti, con sollievo dei consumatori per il ribasso del metano dopo il rincaro sostenuto del 1° gennaio (+4,7% sul gas e un più ragionevole +0,9% per la corrente). «Un rincaro del tutto inaspettato sul quale vogliamo fare luce», protesta un’ associazione Codacons, che intravede «possibili speculazioni». Secondo Francesco Macrì, presidente della multiutility toscana Estra, «ciò che incide in maniera preponderante sui costi della bolletta restano le imposizioni fiscali». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
jacopo giliberto

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