24 Maggio 2007

Tariffe alte e nessun cassonetto, il borgo di Pecol ricorre al Codacons

ATTIMIS Tariffe alte e nessun cassonetto, il borgo di Pecol ricorre al Codacons


Riunione di giunta, ieri pomeriggio nel municipio di Attimis, per prendere in esame una segnalazione giunta in Comune da parte del Codacons di Udine. Il problema, segnalato da alcuni residenti del borgo di Pecol, riguarda il rapporto tra costo della bolletta Tarsu e servizio di raccolta rifiuti. Stando ad alcuni abitanti della piccola frazione, che conta circa venti persone, il versamento globale richiesto, pari a 176 euro, non sarebbe proporzionale al servizio. Non sarebbe attiva cioè la raccolta porta a porta e non sarebbero stati posizionati i cassonetti per il conferimento di plastica, carta, lattine, vetro e altra immondizia riutilizzabile. “È vero – conferma il sindaco, Maurizio Malduca -; queste attività, che sono state affidate al Consorzio A&T2000, come per la maggior parte dei paesi delle Valli del Torre, riguardano le frazioni più basse del comune, tra cui Attimis capoluogo e Racchiuso. Questo perché i borghi in quota, meno abitati, non producono molta immondizia. La scelta, discussa e approvata in consiglio comunale, è stata determinata anche dalla volontà di non far lievitare eccessivamente il costo della bolletta. Sulla cifra citata dei 176 euro specifico che si tratta, purtroppo, di una normale somma, derivata da un calcolo tariffario legato al numero delle persone abitanti una casa e alla metratura della stessa abitazione. Invito, comunque, i concittadini che si sono lamentati, a utilizzare i siti di raccolta in centro paese ed, eventualmente, a richiedere in municipio i sacchi colorati in cui deporre i rifiuti differenziati. Chi sceglie di aderire al progetto, ha infatti la possibilità di farlo senza impedimenti“. Codacons ha invitato l`amministrazione a incontrare la comunità.

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