27 Dicembre 2011

Tariffa standard, carrozza obbligatoria Consumatori insorgono: «Deportazioni»  

Tariffa standard, carrozza obbligatoria Consumatori insorgono: «Deportazioni»
 

Milano. Vietato spostarsi da un vagone all’ altro – se non unicamente tra i tre che sono riservati a chi ha pagato la tariffa più economica – e pasti e bevande più sostanziose off limits per chi sceglie di viaggiare sui nuovi Frecciarossa di Trenitalia con la classe Standard (la meno cara). E insorgono le categorie dei consumatori, arrivando a parlare persino di «deportazioni». Una nuova polemica si abbatte quindi su Trenitalia, persino sulla fascia alta del servizio su rotaia. Chi sceglie infatti la classe Standard (la più economica), per tutta la durata del viaggio (da Milano a Roma e viceversa, così come da Roma a Napoli e ritorno), dal suo vagone potrà accedere solamente agli altri tre riservati a chi ha pagato la tariffa più bassa. Le porte restano infatti irremediabilmente bloccate. I viaggiatori non possono neanche usufruire dei servizi ristorante e bar, che restano accessibili esclusivamente a quanti hanno prenotato un posto di livello superiore. Il nuovo Frecciarossa con i quattro livelli di servizio (cui corrispondono 4 diverse tariffe) è attivo dal 25 novembre: sono quattro i treni che percorrono ogni giorno la tratta Milano-Roma-Napoli. Non vige più la classica distinzione tra prima e seconda classe, ma un’ ampia gamma di modalità di viaggio che va dall’ Executive, con poltrone singole e reclinabili e poggiagambe regolabile, fino alla Standard, passando per i livelli Business e Premium. Un biglietto Standard Roma-Milano costa il 6% in meno della «vecchia» seconda classe (86 euro invece che 91): anche viaggiando in questa classe è possibile navigare grazie al Wi-fi e intrattenersi con informazioni e news sui monitor di bordo; un carrellino bar consente di acquistare qualcosa da mangiare e bevande calde o fredde. Sul sito di Trenitalia, peraltro, si pubblicizza che «ai clienti del livello Standard non è consentito l’ accesso alle carrozze Premium, Business e Executive». Tuttavia, chi prenota il biglietto con tariffa Standard, secondo le associazioni dei consumatori, resta spiazzato. «È una scelta di marketing – fa sapere Trenitalia -, finalizzata a garantire livelli di servizio adeguati alle richieste: se hai prenotato un viaggio Milano-Roma in Executive (pagando fino a 169 euro), infatti, non ti aspetti che il bar sia sovraffollato». D’ altra parte, sostiene sempre Trenitalia, non c’ è alcun problema in termini di sicurezza, visto che sui vagoni «Standard c’ è sempre un capotreno cui far riferimento». Le associazioni dei consumatori, tuttavia, mal digeriscono il fatto che a chi viaggia in Standard sia inibito il passaggio alle altre carrozze. «E se un passeggero soffrisse di claustrofobia?», si chiede infatti Alessandro Miano, rappresentante di Assoconsumatori, arrivando a ipotizzare che si possa «presentare un esposto-denuncia e forse ci sono addirittura i termini per ravvisare dei reati». Ancora più critico il presidente di Codacons Lombardia, Marco Donzelli, che definisce «ridicola» la politica aziendale di Trenitalia e annuncia provvedimenti contro la linea aziendale. «Qualcosa la faremo di certo – spiega -: su una cosa così un giudice potrebbe persino sollevare la questione di costituzionalità». Per Donzelli una simile discriminazione è inaccettabile: «È finito – sostiene convinto – il tempo delle deportazioni».

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