12 Dicembre 2017

Tariffa doppia sui medicinali acquistati di notte in farmacia

RADDOPPIANO le tariffe per chi compra di notte medicinali in farmacia. La novità, già in vigore da diverse settimane, è contenuta in un decreto del ministero della Salute approvato lo scorso settembre e pubblicato in gazzetta il 9 novembre. Il testo – definito da Codacons «un’ ignobile speculazione» – oltre a occuparsi anche delle tariffe delle farmacie nei piccoli comuni, aggiorna, aumentandoli, anche i balzelli destinati ai medicinali che il farmacista prepara personalmente per particolari esigenze del paziente su prescrizione del medico (le preparazioni galeniche, ndr). Come pubblicato da Il Fatto Quotidiano, il supplemento nelle farmacie in orario notturno passa da 3,87 euro a 7,50. La stangata sarà ancora maggiore per i cittadini che vivono nei piccoli municipi (farmacie rurali sussidiate in comuni con meno di 3 mila abitanti) dove il supplemento sale addirittura a 10 euro. Sempre nei piccoli municipi, per i medicinali acquistati durante il servizio di turno ma a battenti chiusi, il cittadino dovrà sborsare, anche di giorno, un supplemento di 4 euro: esattamente il doppio di quanto si pagava fino al mese scorso. Durante il turno notturno a battenti chiusi, ha però precisato Federfarma, l’ addizionale non è dovuta, ed è a carico del Servizio sanitario nazionale, per le prescrizioni rilasciate dalla guardia medica o per le ricette sulle quali il medico abbia precisato il carattere di urgenza. La scelta- che fa molto discutere perché colpisce i cittadini proprio nel momento dell’ emergenza – viene giustificata da Federfarma con il fatto che «l’ aggiornamento tariffario era fermo al 1993». Calendario pensioni Se il decreto sull’ acquisto dei farmaci è già in vigore, la misura che invece modifica il calendario dei pagamenti delle pensioni inizierà ad avere effetti dal primo gennaio 2018. Nell’ ambito del piano di razionalizzazione delle procedure di pagamento Inps, dall’ inizio dell’ anno prossimo entreranno in vigore le misure previste dal decreto legge 65/2015 così come modificato dal “Mille proroghe”. Nello specifico, è previsto che il pagamento di trattamenti pensionistici, assegni, pensioni e indennità di accompagnamento su conti correnti postali e bancari avverrà nel secondo giorno bancabile utile e non più nel primo come è avvenuto nel 2017. La regola, vale anche per le rendite vitalizie dell’ Inail. Va precisato, però, che Poste e banche hanno regole diverse: per gli istituti di credito i giorni bancabili in una settimana sono 5 mentre per le Poste sono 6 (il sabato è incluso). Questo significa – così come evidenziato nel grafico qui di fianco – che il pagamento delle pensioni varierà di qualche giorno a seconda se l’ accredito arriverà su di un conto bancario o postale. La manovra Intanto in questi giorni prosegue, non senza difficoltà, il cammino della manovra alla Camera. Dei 6 mila emendamenti arrivati in commissione Bilancio, circa 2 mila non hanno superato il vaglio dell’ ammissibilità. Tra questi, la stretta sull’ uso dei cellulari alla guida e l’ obbligo di prevedere allarmi per i seggiolini dei bimbi montati in macchina. Scartate anche la riforma della governance Inps, i vitalizi, le norme sulla giustizia civile e penale e quelle riguardanti il Coni. Stesso destino, inoltre, per le misure che puntavano a introdurre Gennaio Mercoledì 3: Poste e banche Febbraio Sabato 3: Poste Lunedì 5: banche Marzo Venerdì 2: Poste e banche Aprile Martedì 3: Poste e banche Maggio Giovedì 3 (il 1° maggio è festivo): Poste e banche Giugno Lunedì 4 (il 2 giugno è festivo): Poste e banche Luglio Martedì 3: Poste e banche Agosto Giovedì 2: Poste e banche Settembre Lunedì 3: Poste Martedì 4: banche Ottobre Martedì 2: Poste e banche Novembre Sabato 3 (il 1° novembre è festivo): Poste Lunedì 5: banche Dicembre Lunedì 3: Poste e banche lo ius soli attraverso la legge di Bilancio mentre è stato ammesso l’ emendamento che riduce a un quarto il numero di firme necessario per la presentazione di nuove liste elettorali da parte di partiti non presenti in Parlamento. Al momento, il Rosatellum prevede la raccolta di 50 mila firme.

 

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