2 Dicembre 2017

Tari, ecco come richiedere il rimborso

“Molti comuni hanno moltiplicato illegittimamente la tassa sui rifiuti, la Tari, applicando più volte, anche su garage, soffitte e cantine, la quota variabile che caratterizza questo tributo. Il risultato è che il balzello è stato complessivamente gonfiato ed in alcuni casi è anche raddoppiato. Il problema non è di poco conto, visto che riguarda molti comuni, alcuni anche grandissimi”. A sostenerlo è il Codacons che ancora una volta scende al fianco del cittadino utemte. “Tra i primi comuni analizzati in provincia di Salerno, dopo la nostra attenta analisi, irregolari sono risultati per ora Pontecagnano e Sala Consilina, ma sicuramente altri comuni saranno interessati. Il comune di Pontecagnano per il pagamento della Tari come da apposito regolamento comunale: Prevede una tariffa specifica per il box pertinenza quale quota fissa, da calcolarsi sul numero di mq dell’ immobile con applicazione dell’ aliquota prevista quale quota fissa per 1 occupante; Prevede per il medesimo immobile anche il pagamento della quota variabile con applicazione dell’ aliquota prevista quale quota variabile per 1 occupante (art. 11 comma 4 regolamento comunale in materia di Tari); però, contrariamente a quanto effettuato dall’ ente, la normativa speciale vigente impone, in presenza di pertinenze ed ai fini della determinazione della Tari di: applicare l’ aliquota di riferimento in maniera unitaria all’ abitazione e alla pertinenza effettuando il rela tivo calcolo sulla metratura complessiva dei due immobili; di applicare la quota variabile, computata sul numero degli occupanti dell’ immobile di residenza, una sola volta e non in maniera disgiunta sul bene principale e sulla pertinenza. Ora, sebbene il regolamento adottato dal comune preveda una riduzione del 20 % sull’ importo finale determinato per le pertinenze, risultano comunque corrisposte somme in misura superiore al dovuto ( + 40/60 )”. Il Codacons ha fatto sapere che hanno diritto al rimborso: tutti i contribuenti utenti domestici, residenti e non, e utenti non domestici in regola con i pagamenti che abbiano una pertinenza di utilità all’ immobile principale ( es. box, garage o cantina situata nello stesso stabile del bene principale). Il rimborso è previsto dal 2014, anno in cui è entrata in vigore la Tari, ad oggi. “Consigliamo innanzitutto”- afferma l’ avvocato D’ Angelo del l’ Ufficio Legale Codacons Campania – di effettuare il pagamento dell’ ultima rata prevista per il giorno 30 novembre al fine di evitare azioni di recupero, poi siamo pronti a chiedere il rimborso ed invitiamo i contribuenti interessati a recarsi presso la nostra sede, dove è pronto il modulo, con: una copia di documento identità e codice fiscale; fotocopia di tutte le quietanze dei pagamenti effettuati per i quali si intende chiedere il rimborso. La documentazione potrà essere inviata a mezzo mail a codacon.campania@gmail.com e l’ utente sarà contattato per prendere appuntamento per la sottoscrizione dell’ istanza di rimborso”. “Il rimborso” – conclude l’ Avv. D’ Angelo – “dovrà avvenire entro 180 gg scaduti i quali se non è stato effettuato alcun riscontro all’ istanza o sarà stato negato il rimborso si potrà agire innanzi alla commissione tributaria entro i successivi 60 gg.”.

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