12 Settembre 2019

Tari, riceve bolletta di un centesimo per differenza anno 2015

recapitata ad aci sant’ antonio. il sindaco rassicura la sbigottita utente: «è stato un disguido»
È vero che i debiti vanno pagati, tutti! Ma quanto accaduto ad Aci Sant’ Antonio sembra avere davvero del clamoroso. Involontaria protagonista della paradossale vicenda, che sembra uscire direttamente da un film di Totò e Peppino, è una cittadina che si è vista recapitare la notifica di una differenza Tari da pagare per l’ anno 2015 ammontante a un centesimo (si, avete letto proprio bene!). Ma il bello deve ancora venire. Alla microscopica somma da pagare vengono infatti aggiunti altri 6 euro per spese di notifica; per un totale di 6,01 euro, arrotondati infine a 6 euro. Il centesimo dovuto così, come per magia, sparisce «Ma la cifra non poteva essere abbuonata direttamente d’ ufficio. Oppure addebitata il prossimo anno?» si è interrogata la malcapitata utente che ha deciso di denunciare l’ accaduto sul proprio profilo social, chiosando poi amaramente con un laconico “siamo alla frutta”. Un post che non è passato certo inosservato e ha provocato, oltre all’ indignazione del popolo social, anche le reazioni politiche.Il Movimento 5 Stelle ha chiesto che l’ atto venga annullato d’ ufficio e che vengano presentate le scuse all’ utente per il disservizio; anche il Codacons ha chiesto l’ annullamento in autotutela delle bollette, ricordando al Comune che l’ art. 12 bis del D.P.R. 602/1973 statuisce che “Non si procede a iscrizione a ruolo per somme inferiori a lire ventimila” ossia 10,33 euro. A rassicurare e confermare che la cittadina/utente non dovrà pagare alcunché è stato lo stesso sindaco Santo Caruso che parla di disguido, «l’ unico che risulta sulle duemila cartelle inviate», preannunciando immediate verifiche con la società che fornisce il software.Antonio Carreca.

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