13 Novembre 2017

«Tari, niente dolo faremo chiarezza» ma si annuncia una valanga di ricorsi

per il codacons «è sempre più caos» e chiede ai comuni di rimborsare i cittadini scalando le quote nelle prossime bollette
«Tendo a escludere il dolo in questa vicenda. Parliamo di amministrazione pubblica. Penso piuttosto che la Tari (tassa rifiuti ndr) sia una norma recente, ha sostituito la Tares che era un po’ diversa. È possibile che in questi passaggi e cambi qualche errore sia stato fatto». Lo afferma il sottosegretario dell’ Economia, Pierpaolo Baretta, in un’ intervista al Corriere della Sera riferendosi alla polemica relativa al calcolo sbagliato della Tari che in alcune città da almeno 5 anni sarebbe stata gonfiata fino al raddoppio dell’ importo effettivo. «Faremo delle verifiche – dice – al momento la cosa più importante è la ridefinizione del quadro di riferimento, cioè lo schema di diritto entro il quale cittadini e Comuni devono muoversi». Baretta aggiunge che rispondendo a un’ interrogazione parlamentare «abbiamo dato l’ interpretazione corretta della norma, riconoscendo l’ errore del ricalcolo della parte variabile che invece non andrebbe fatto. Poi entro una decina di giorni faremo una nota esplicativa con tutti i sistemi di calcolo per dare una sorta di guida a comuni e cittadini così che abbiano una traccia da seguire». Per il Codacons però «è sempre più caos». Dopo le dichiarazioni del Sottosegretario Pier Paolo Baretta, infatti, alcuni Comuni inizialmente coinvolti nei presunti errori di calcolo sulla tassa rifiuti, come Napoli e Genova, si sarebbero smarcati, dichiarando di operare nel pieno rispetto delle norme. «Una situazione – spiega l’ associazione a difesa del consumatore – che, tuttavia, non consente di conoscere con esattezza quante e quali amministrazioni si siano rese protagoniste di errori nella determinazione della Tari, alimentando un clima di incertezza tra i cittadini». «Chiediamo agli 8000 comuni italiani di pubblicare entro 48 ore da oggi sui propri siti internet le modalità di calcolo della tassa rifiuti applicate sul propri territorio – afferma il presidente Carlo Rienzi -. Ciò al fine di determinare con esattezza quali amministrazioni abbiano interpretato in modo errato le norme, e consentire agli utenti di ottenere rimborsi per le maggiori somme pagate». «Rimborsi che – prosegue Rienzi – dovranno essere automatici e non su richiesta dei residenti, applicabili anche attraverso sconti sulle prossime bollette Tari e comprensivi di interessi legali dalla data del pagamento della tassa ad oggi». «In caso contrario – avverte l’ associazione, che oggi pubblicherà sul proprio sito web le istruzioni utili a cittadini per verificare la correttezza della tassa rifiuti pagata negli ultimi anni – sarà inevitabile una miriade di ricorsi promossi dal Codacons contro le amministrazioni comunali». n.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox