«Tari, necessaria una pianificazione che sia condivisa»
Condividere la stesura dei piani finanziari della Tari, la tassa sui rifiuti, “per evitare che sugli utenti ricadano dei costi impropri.” È quanto chiedono in un documento congiunto le associazioni Pmitalia Lecce, Laica Salento, Fai Conftransporto, Codacons, Adiconsum, Lega Consumatori Acli e Arco Puglia, riunitesi ieri nella sede di Laica imprese a Lecce. “E’ necessario – scrivono nell’ atto – che tutti i comuni, nell’ approvare il piano finanziario della Tari, adottino maggiore trasparenza, suddividendo le voci di costo del piano tra quelli comunicati dalle Aro e quelli determinati in aggiunta dal Comune, proprio al fine di evitare abusi nella determinazione dei costi. Inoltre è necessario che i piani finanziari contengano non solo le voci in aggregato bensì anche la singola composizione dei costi che lo comprendono (costi amministrativi, del personale, ecc.).” Le associazioni chiedono quindi di partecipare a tutti i processi decisionali, “anche semplicemente facendo funzionare le Consulte previste dai regolamenti degli Enti Locali.” Alla Regione, invece, chiedono qual è il piano strategico pensato per il territorio salentino e di poterne condividere le scelte. Un insieme di proposte fondato su più ragioni, prima fra tutte “l’ aumento della tassazione del 300% negli ultimi dieci anni, a fronte dei disservizi che dobbiamo subire quotidianamente.” Ma non solo. A preoccupare è anche la notizia della recente sentenza del Consiglio di Stato, secondo cui i Comuni della provincia di Lecce dovranno pagare all’ impresa che gestisce l’ impianto di trattamento dei rifiuti a Cavallino, la somma di 25 milioni di euro a titolo di adeguamento della tariffa per gli anni 2010-2013. Alla luce di ciò, le associazioni propongono l’ istituzione di un tavolo tecnico di lavoro che elabori delle iniziative e delle proposte da portare all’ attenzione di tutti gli organi istituzionali interessati alla materia.
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