20 Maggio 2021

Tari, il sindaco può ridurre il canone

Avendo  avuto  notizia  dagli  organi  di  stampa  che  l’ASP  di  Reggio  Calabria  avesse  formulato  trasmesso  al  Sindaco  un  parere  sullo  stato  di  emergenza  ambientale  in  cui  versava  versa  la  città  in  riva  allo  Stretto  causa  della  nota  situazione  della  raccolta  smaltimento  dei  rifiuti,  nel  mese  di  marzo  c.a  la  Sezione  reggina  del  Codacons  aveva  inoltrato,  sia  all’ASP  che  al  Sindaco,  una  richiesta  di  accesso  civico  generalizzato  al  fine  di  conoscere  il  contenuto  del  sopradetto  parere.  Diversamente  dal  Sindaco  reggino,  che  ad  oggi  non  ha  fornito  alcuna  risposta  all’istanza  di  cui  sopra,  l’ASP  di  Reggio  Calabria,  dipartimento  di  prevenzione,  U.O  Igiene  pubblica  di  Reggio  Calabria,  con  nota  prot.  661  così  riscontrava:  «L’U.O  scrivente  ha  dichiarato,  così  come  continua  ribadire,  quasi  quotidianamente  con  determinazione,  “gravissime”  le  condizioni  igienico-  in  cui  versa  tutto  il  comprensorio  reggino,  conseguenti  sia  al  mancato  e/  ritardato  ritiro/  di  rsu  che  allo  sversamento  abusivo  degli  stessi,  all’insistenza  di  diffuse  micro-  così  al  collegato  fenomeno,  quando  occorrente,  della  combustione  degli  stessi  è  richiesto  al  Sindaco,  massima  Autorità  Sanitaria  Locale,  Dirigente  del  Servizio  Igiene  Ambientale  della  Città  di  RC  al  servizio  AVR,  l’emissione  di  provvedimenti  l’attuazione  di  interventi  tempestivi  ed  ineludibili  finalizzati  alla  sanificazione  fino  totale  bonifica  sia  per  ciascun  singolo  sito  per  il  quale  è  giunta  segnalazione  che  relativamente  all’intero  ambito  territoriale  reggino.  Ai  medesimi  Organismi  si  è  prospettato  altresì,  dal  punto  di  vista  strettamente  igienico  sanitario,  il  persistente  gravissimo  rischio  per  la  salute  pubblica,  volte  per  l’incolumità  nonché  per  l’ambiente  configurando,  in  atto,  una  situazione  scientemente  definita  emergenziale,  stante  anche  la  criticità  da  COVID-  La  menzionata  nota  dell’ASP  di  Reggio  Calabria  costituisce  un  altro  importante  tassello  della  battaglia  legale  che  ormai  da  diversi  mesi  Codacons  Reggio  Calabria  ha  intrapreso  in  tema  di  rifiuti,  salute  pubblica  difesa  dell’ambiente  Sono  infatti  note  le  iniziative  della  citata  associazione  dei  consumatori  al  fine  di  paralizzare  le  richieste  di  pagamento  inoltrate  ai  reggini  in  materia  di  TARI,  quantomeno  per  le  annualità  2019  2020.  Alla  luce  di  quanto  sinora  esposto,  delle  disposizioni  di  legge  vigenti  in  materia  della  giurisprudenza  della  Corte  di  Cassazione,  che  più  volte  ha  stabilito  come  contribuenti  abbiano  diritto  alla  riduzione  della  TARI  in  caso  di  grave  protratto  disservizio  nella  gestione  della  raccolta  dei  rifiuti  (anche  qualora  il  disservizio  non  fosse  responsabilità  diretta  del  Comune!),  lo  staff  legale  del  Codacons  di  Reggio  Calabria  chiede,  ancora una  volta,  al  Sindaco  Falcomatà,  nella  qualità  di  massima  autorità  sanitaria  locale,  di  adottare,  stante  l’eccezionale  e  urgente  necessità,  tutti  i  provvedimenti  necessari  per  tutelare  la  salute  pubblica  e  l’ambiente  all’Amministrazione  comunale  e  agli  uffici  competenti  di  procedere  al  ricalcolo  della  TARI  richiesta  con  conseguente  rimborso  in  favore  dei  contribuenti  reggini  della  somma  pagata  in  eccedenza.  Diversamente,  continueremo  ad  essere  parte  attiva  nell’instaurando  contenzioso  legale,  nell’interesse  dei  nostri  concittadini  e  della  città  tutta.  Codacons  Reggio  Calabria  comunica  inoltre  che  è  attiva  la  nuova  sede  legale  presso  la  via  Galileo  Galilei  n.  22

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox