13 Novembre 2017

«Tari gonfiata, vogliamo rimborsi automatici»

ROMA I CONSUMATORI tornano all’ attacco sul pasticcio della Tari gonfiata per sbaglio da alcuni Comuni. Il governo ha assicurato che entro 10 giorni verranno chiariti gli errori sul calcolo della tassa con tanto di nota esplicativa sui tutti i sistemi di calcolo per dare una sorta di guida a Comuni e cittadini così che abbiano una traccia da seguire. «È evidente che la Tari gonfiata va immediatamente restituita dai comuni colpevoli, senza che il contribuente sia costretto a procedere a complicatissimi calcoli per accertare se è incappato o meno nell’ errore», chiede Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori. Mentre il Codacons lancia l’ ultimatum ai sindaci: «Gli 8000 comuni italiani pubblichino entro 48 ore da oggi sui propri siti internet le modalità di calcolo della tassa rifiuti applicate sul propri territorio». Secondo il presidente Carlo Rienzi è l’ unico modo «per determinare con esattezza quali amministrazioni abbiano interpretato in modo errato le norme, e consentire agli utenti di ottenere rimborsi per le maggiori somme pagate». «Rimborsi che – prosegue – dovranno essere automatici e non su richiesta dei residenti, applicabili anche attraverso sconti sulle prossime bollette Tari e comprensivi di interessi legali dalla data del pagamento della tassa ad oggi». In caso contrario, scatteranno ricorsi a raffica. POCO IMPORTA se il sottosegretario all’ Economia, Pierpaolo Baretta, tende «ad escludere il dolo in questa vicenda» assicurando verifiche immediate. E spiega anche che per i cittadini esistono già dei moduli di richiesta di rimborso che si possono richiedere al proprio Comune. Ma prima dovranno verificare se e quanto hanno pagato in eccesso. In ogni caso, anche i Comuni dovranno controllare se è stato corretto quanto chiesto in questi anni e informare i cittadini.

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