12 Novembre 2017

Tari ‘gonfiata’: “Comuni pubblichino entro 48 ore le modalità di applicazione della tassa”

Il caso Tari ‘gonfiata’ in Italia rimane nel caos più totale. Dopo le dichiarazioni del Sottosegretario Pier Paolo Baretta , infatti, alcuni comuni inizialmente coinvolti nei presunti errori di calcolo sulla tassa rifiuti, come Napoli e Genova , si sarebbero smarcati, dichiarando di operare nel pieno rispetto delle norme. Una situazione che, tuttavia, non consente di conoscere con esattezza quante e quali amministrazioni si siano rese protagoniste di errori nella determinazione della Tari, alimentando un clima di incertezza tra i cittadini. “Chiediamo agli 8000 comuni italiani di pubblicare entro 48 ore da oggi sui propri siti internet le modalità di calcolo della tassa rifiuti applicate sul propri territorio – afferma il presidente Carlo Rienzi – Ciò al fine di determinare con esattezza quali amministrazioni abbiano interpretato in modo errato le norme, e consentire agli utenti di ottenere rimborsi per le maggiori somme pagate”. “Rimborsi che – prosegue Rienzi – dovranno essere automatici e non su richiesta dei residenti, applicabili anche attraverso sconti sulle prossime bollette Tari e comprensivi di interessi legali dalla data del pagamento della tassa ad oggi”. Tari gonfiata, come avere il rimborso In caso contrario – avverte l’ associazione, che domani pubblicherà sul proprio sito web le istruzioni utili a cittadini per verificare la correttezza della tassa rifiuti pagata negli ultimi anni – sarà inevitabile una miriade di ricorsi promossi dal Codacons contro le amministrazioni comunali responsabili di errori.

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