11 Marzo 2019

Tari, da Prati parte la rivolta capitolina: «Vogliamo pagare di meno»

 

Una class action per pagare meno la tariffa sui rifiuti. Nel quartiere Prati. Inizia da qui la battaglia dei romani contro il degrado. E a suonare la carica ci pensa l’associazione dei consumatori più famosa: il Codacons.
Ad annunciare l’iniziativa è il presidente, Carlo Rienzi: «Il Codacons lancia oggi una azione legale riservata ai residenti del quartiere Prati, finalizzata ad ottenere la riduzione della Tari nella misura dell’80 per cento così come previsto dalla normativa vigente».
E ancora: «Alla base dell’azione collettiva – spiegano dal Codacons – la mancata raccolta dei rifiuti in diverse strade del quartiere, che da giorni vive una situazione di emergenza documentata dal Codacons attraverso una serie di immagini già denunciate alla Procura e che finiranno ora anche al vaglio della Corte dei Conti».
«Tutte le famiglie residenti nel quartiere Prati – afferma il presidente Carlo Rienzi – possono chiedere la riduzione dell’80 per cento della Tari in relazione ai disservizi nella raccolta dei rifiuti e nella pulizia delle strade, servizi che non vengono svolti in modo continuativo ed efficiente come prevede la legge vigente. A dimostrazione della situazione che caratterizza la zona, il Codacons porta l’esempio di un topo morto che da 15 giorni giace su un marciapiede di una strada centrale del quartiere, assieme a cartacce e immondizia varia, carcassa in decomposizione che non viene rimossa dagli addetti Ama nonostante sia sotto gli occhi di tutti e nonostante numerose segnalazioni inviate all’azienda. Invitiamo tutte le famiglie che risiedono nel quartiere Prati ad attivarsi per tutelare i propri diritti e chiedere la riduzione della Tari aderendo all’azione lanciata sul nostro sito. E domani presenteremo un esposto alla Corte dei Conti del Lazio affinché apra una indagine in relazione ai possibili danni erariali legati alla malagestione Ama».

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