Tari: consumatori, comuni devono restituire soldi in automatico
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fonte:
- AGI
(AGI) – Roma, 20 nov. – Bene il chiarimento del ministero dell’Economia sulla Tari “ma e’ evidente che la Tari gonfiata va restituita direttamente dai comuni, senza bisogno che il contribuente sia costretto a chiedere il rimborso o a procedere a complicatissimi calcoli per calcolare il giusto importo”. E’ quanto afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, secondo cui “molti avvisi di pagamento dei comuni non specificano con esattezza la ripartizione della quota variabile in relazione alle pertinenze, rendendo ancor piu’ difficile la verifica”. “Una ragione in piu’ – aggiunge – perche’ siano i comuni stessi, con un provvedimento di autotutela, a rifare i calcoli e a restituire spontaneamente i soldi indebitamente percepiti”. Secondo il Codacons, la posizione assunta dal Mef “apre la strada ai rimborsi in favore degli utenti che hanno pagato somme non dovute sulla tassa rifiuti”. “E’ evidente che se la quota variabile della Tari va applicata una sola volta in relazione alla superficie totale dell’utenza domestica, qualsiasi altra interpretazione e’ illegittima e le maggiori somme incamerate dai Comuni grazie al calcolo errato della tassa sono del tutto illecite – afferma il presidente Carlo Rienzi – Le amministrazioni devono quindi restituire il maltolto in modo automatico e senza ulteriori costi per gli utenti”. (AGI)
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