13 Ottobre 2007

Targhe alterne, pressing per la revoca

Targhe alterne, pressing per la revoca
Boraso: “Meglio le domeniche a piedi“. Il Codacons minaccia denunce
Mingardi: “Con 170 sforamenti l`anno, abbiamo precise responsabilità“

Pressing contro le targhe alterne che fanno il loro debutto nel Comune di Venezia dalla prossima settimana. In una provincia rimasta sola nel Veneto nella lotta alle polveri sottili attraverso l`arma delle limitazioni al traffico, si moltiplicano all`indomani del tavolo tecnico provinciale che ha riconfermato i provvedimenti dal 15 ottobre alla fine di marzo 2008, i commenti contrari. Ma la giunta Cacciari non fa un passo indietro, conferma l`assessore Mingardi: “Abbiamo la responsabilità di intervenire“. Dopo la Confesercenti e il Movimento Consumatori, si allunga la fila dei contrari al ritorno dei provvedimenti anti-smog a Mestre. “L`amministrazione comunale sospenda subito le targhe alterne in terraferma. E` evidente che applicando il principio del buonsenso, di fronte ad una terraferma devastata dai cantieri del tram, che rendono impossibile muoversi in città, la decisione di avviare le targhe alterne è oltremodo vessatoria“, insorge il presidente del Consiglio comunale Renato Boraso (Fi), che denuncia l`inefficacia in termini ambientali delle limitazioni che solo la nostra Provincia attua e in pochi Comuni. E propone una alternativa: “proporre nelle città le domeniche ecologiche da ottovre ad aprile in una ipotesi di due al mese e sospendendo il traffico dalle 9 alle 19: questo può essere un punto di mediazione che cittadini e categorie economiche possono comprendere“. Roberto Cimarosti, responsabile di Progetto Nordest, aggiunge. “Anche quest`anno i cittadini di Venezia si vedono ledere il diritto alla mobilità, perchè il Comune si ostina a percorrere una strada abbandonata praticamente da tutte le Province e Comuni del Veneto. Che sia un modo come un altro per racimolare qualche soldino, ai danni di qualche automobilista distratto o costretto a circolare con la targa sbagliata?“. Anche Franco Conte non ci vede chiaro. Come consigliere comunale martedì chiederà, in commissione, conto all`assessore Belcaro dell`allarme inquinamento. “A Mestre si torna alle targhe alterne – denuncia – ma a Venezia non si fermano le grandi navi che inquinano e si autorizzano nuove centrali. E` il segnale di una inadeguatezza rispetto alla problema generale“. Come esponente del Codacons, Conte afferma che sta valutando la possibilità di una denuncia alla Procura per “disastro colposo, visto che si sono superati ampiamente i giorni di sforamento concessi per legge“. Ma la giunta Cacciari non farà passi indietro. Lo conferma anche l`assessore alla Mobilità Enrico Mingardi. “Il nostro Comune riveste una grande importanza nella mobilità della provincia e arrabbiarsi se non si utilizza l`auto per 18 giorni l`anno, come prevedono le targhe alterne, è solo il segnale di un utilizzo sconsiderato dei mezzi privati. Nel nostro Comune arriviamo a 170 sforamenti l`anno delle polveri sottili ed è semplicistico dire che le limitazioni non servono. In realtà, noi abbiamo delle precise responsabilità e le targhe alterne incidono, perchè riducendo il parco auto circolante riducono di conseguenza le emissioni – conclude – I Comuni che non attuano questi provvedimenti lo fanno solo perchè si tratta di misure impopolari“.

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