10 Dicembre 2013

Targhe alterne Oggi si comincia

Targhe alterne Oggi si comincia

M Oggi chi ha veicoli con targhe dispari non può circolare. E domani tocca alle pari fermarsi. L’ amministrazione capitolinaha deciso questo provvedimento a causa dei livelli di inquinamento che hanno superato il limite previsto. Lo stop arriva proprio aduna settimana dal blocco totale del traffico (diviso in due fascie orarie, mattina e pomeriggio). Il divieto è in vigore nella fasciaverde (nel grafico nellapagina di destra) dalle 7,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 20,30. Come detto, si comincia oggi con i veicoli con numero di targa dispari. Ovviamente, conta l’ ultimo numero. Sono numerose, però, i veicoli e le categorie che sono esenti dal divieto. Il blocco, infatti, non riguardai mezzi con contrasse gno per invalidi, quelli a trazione elettrica, gli ibridi, quelli alimentati a metano e a gpl, gli euro 5 a benzina e diesel, i ciclomotori con motore a4 tempi euro 2 e i motocicli a4 tempi euro 3. In aggiunto al provvedimento delle targhe alterne, resta in vigore il divieto di circolazione (già attuato venerdì scorso) nella fascia verde dalle 7.30 alle 20.30, per i veicoli più inquinanti. LE CATEGORIE ESENTI Di seguito le’ elenco dei veicoli esentati in base a certi tipi di categorie: polizia sicurezza, soccorso stradale e trasporto salme; servizi manutentivi di pronto intervento e pubblica utilità (come ad esempio acqua, luce, gas); trasporto e smaltimento rifiuti; mezzi di trasporto pubblico, taxi e ncc; veicoli per car sharing e car pooling; veicoli con targa C.D., S.C.V. e C.V.; trasporto persone invalide; veicoli utilizzati da medici e veterinari; trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili e indifferibili; trasporto di generi alimentari deperibili, alla distribuzione di stampa periodica e di invii postali; trasporto di medicinali; trasporto di persone che partecipano a cerimonie religiose programmate; veicoli utilizzati da operatori dell’ informazione quotidiana in servizio, muniti del tesserino di riconoscimento e con attestazione della redazione; veicoli utilizzati da sacerdoti e da ministri di culto di qualsiasi confessione per le funzioni del proprio ministero; veicoli delle associazioni o società sportive appartenenti a Federazioni affiliate al Coni o altre federazioni riconosciute ufficialmente. L’ elenco completo si può consultare sul sito internet del Campidoglio www.comune.roma.it. LE CONDIZIONI METEO Il Comune ha motivato il provvedimento urgente a causa della «situazione di particolare criticità atmosferica in atto e alla conferma delle previsioni modellistiche sullo stato della qualità dell’ aria e della sua evoluzione fornite dall’ Arpa Lazio che indicano sull’ area di Roma, per i prossimi giorni, la permanenza di elevate concentrazione degli inquinanti». Per diversi giorni consecutivi, infatti, le centraline di monitoraggio hanno registrato il superamento dei limi ti di polveri inalabili (pm10) e di biossido di azoto (No2). Nonostante questa spiegazione, sono già arrivatele prime critiche. «Per i commercianti diventa tutto più difficile visto che i romani sono sempre più scoraggiati ad andare per negozi. Non resta che sperare che, visto lo stop alla circolazione si riscopra l’ importanza del negozio sotto casa», ha detto Massimiliano De Toma, presidente Federmoda Roma -Confcommercio. Contrario anche il Codacons, che ha parlato di «deboli palliativi che da un lato non risolvono il problema dell’ inquinamento nella Capitale, dall’ altro creano evidenti disagi». Numerose daparte dei cittadini e delle associazioni le richieste di aumento dei mezzi pubblici che, ha azzardato qualcuno, «dovrebbero essere gratis» per i due giorni di limitazione del traffico. L’ ultima giornata di circolazione a targhe alterne era stata indetta dall’ amministrazione Alemanno nel gennaio 2012. TERMOSIFONI Il provvedimento del Campidoglio non riguarda solo la circolazione. Gli impianti termici di uffici e abitazioni prevede che durante il periodo di funzionamento giornaliero consentito di otto ore non siano superati i valori di temperaturadi 18°C negli edifici classificati E.1, E.2, E.4, E.5, E.6 e di 17 °C negli edifici di categoria E.3 (ospedali, cliniche o assimilabili)ed E.7 (scuole o assimilabili).

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