29 Dicembre 2015

Targhe alterne nella capitale Verdi all’ attacco: non basta

Targhe alterne nella capitale Verdi all’ attacco: non basta

il codacons contro il governo e chiede la nomina di un commissario ad acta
ROMA – Il cielo di Roma resta azzurro, fin troppo, e le polveri sottili continuano a minacciare l’ aria. E anche se alla fine non c’ è stato, come a Milano, il blocco totale del traffico, è partito il primo dei due giorni a targhe alterne. Insieme a un rafforzamento dei controlli da parte dei vigili urbani per multare i conducenti dei veicoli che non rispetteranno il provvedimento e alla possibilità per oggi e domani, come prevede il pacchetto antismog del Campidoglio, di usare fino a mezzanotte sulle linee di trasporto pubblico di superficie e per la metropolitana il biglietto da 1,50 euro con una sola obliterazione. Ma le polemiche sulle decisioni del colle capitolino non accennano a diminuire. Ieri dunque, dalle 7.30 fino alle 12.30, è stata vietata la circolazione nella cosiddetta Fascia Verde per i veicoli con targa dispari. Pausa di quattro ore e la ripresa dalle 16.30 alle 20.30. Oggi il divieto riguarderà le targhe pari. Misure non sufficienti secondo gli esponenti di Sel che, per bocca del presidente Paolo Cento, parlano di «inadempienza del governo Renzi di fronte all’ emergenza smog. Chiediamo la programmazione di due settimane di blocco della circolazione del traffico privato nella Ztl, la riduzione nel periodo di blocco del costo dei taxi, la triplicazio ne nella città delle colonnine per le ricariche delle auto elettriche, un piano straordinario del trasporto pubblico». Su quest’ ultimo punto Cento incalza: «Il Bit ecologico a un euro e 50 per tutto il giorno è una buona idea ma a Roma applicata malissimo. Scarsa informazione, macchinette obliteratrici non riprogrammate, romani e turisti abbandonati alle fermate metro. A Roma oltre l’ emergenza smog c’ è anche, purtroppo, l’ emergenza efficienza». E alcuni cittadini hanno lamentato di essere stati quasi multati da controllori ignari del provvedimento del bit valido tutto il giorno. Critiche piovono anche dal Codacons che ha deciso di rivolgersi al Consiglio di Stato chiedendo la nomina di un commissario ad acta che si sostituisca all’ attuale amministrazione nell’ attuazione di un piano di potenziamento del trasporto pubblico. «Se il piano sulla mobilità e trasporto pubblico fosse stato attuato molto probabilmente oggi non si vivrebbe l’ emergenza smog nella capitale – dice il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Per tale motivo abbiamo deciso di presentare un ricorso al Consiglio di Stato, chiedendo di nominare un commissario ad acta che si occupi solo dell’ attuazione del piano sul potenziamento dei mezzi pubblici».
 

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