11 Dicembre 2013

Targhe alterne, debutto con ingorghi Oggi nuovo stop: si fermano le pari

Targhe alterne, debutto con ingorghi Oggi nuovo stop: si fermano le pari

CAOS su Salaria, Flaminia, Cassia, Tuscolana, Pontina. E ancora: su Laurentina, Aurelia, Casilina, tangenziale Est, San Giovanni. Ieri mattina, prima giornata di targhe alterne dell’ era Marino, la capitale si è svegliata ostaggio di giganteschi ingorghi negli snodi chiave delle città. Altro che traffico dimezzato. Nelle strade che dalle 7 alle 9 della mattina sono rimaste senza il presidio dei vigili urbani, impegnati in assemblea sindacale, si è riversato un fiume incontrollato di autovetture. Una deregulation totale che solo in parte gli agenti della municipale hanno cercato di disciplinare. «Intorno alle 18 sono partito in macchina dalla Tiburtina diretto all’ Eur – racconta Enrico Strambi, alla guida di una vettura con targa dispari – e ho visto solo due vigili a San Giovanni». Intorno alle 19 sul suo profilo Twitter il comandante del corpo Raffaele Clemente fornisce il report sulle multe: 1.100 controlli effettuati e 138 sanzioni, con 120 pattuglie e 14 moto. Un magro bottino se si confronta con i dati della giunta precedente, epoca Alemanno: il 16 gennaio 2012, per esempio, gli agenti della municipale elevarono 1.200 multe su 4.500 veicoli controllati. Ma in questi giorni ivigili sono sul piede di guerra e si fa servizio senza straordinari. Anche oggi, seconda giornata di targhe alterne, stavolta con divieto di circolazione per le auto con numero pari finale, zero compreso, sempre dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30 dentro la fascia verde, tutti i vigili saranno in assemblea dalle 7 alle 9 e si prevede un altro giorno di caos. Ma almeno le concentrazioni di polveri sottili e biossido di azoto si sono abbassate rispetto ai cinque giorni di allarme che hanno preceduto il provvedimento? All’ Arpa, l’ agenzia regionale protezione ambiente, fanno sapere che i dati saranno disponibili soltanto da stamattina. Per il momento, i valori più aggiornati risalgono a lunedì 9 dicembre e confermano l’ allarme per il Pm10. Rispetto al limite di 50 microgrammi per metro cubo sono stati registrati 11 superamenti sul totale delle 13 centraline di monitoraggio: 57 microgrammi per metro cubo a largo Prenestre, 61 a corso Francia, 58 a via Magna Grecia, 57 a Cinecittà, 59 addirittura nel parco di Villa Ada e 52 nella tenuta del Cavaliere, 58 a piazza Fermi, 64 in via Cipro, 58 su via Tiburtina, 59 a largo Arenula, 58 a Malagrotta. Per il resto, l’ Arpa fornisce solo proiezioni, sulla base delle sequenze dei giorni precedenti e delle previsioni meteo, favorevoli al ristagno perché le alte pressioni regalano bel tempo e allontanano la pioggia che fa pulizia dello smog. E le proiezioni sono disastrose: si riducono drasticamente le concentrazioni di biossido di azoto, ma salgono vertiginosamente quelle delle polveri sottili. Le mappe sul sito che visualizzano la situazione da oggi fino a venerdì 13 dicembre mutano i colori dal giallo al rosso al viola, per rappresentare valori che da 50 microgrammi per metro cubo salgono fino a 150. Ora bisognerà vedere gli effetti della variabiletarghe alterne. «Sono provvedimenti demagogici, inutili e dannosi», protesta il movimento EcoItaliasolidale, che chiede di ottimizzare il trasporto pubblico, incentivare l’ uso di carburanti meno inquinanti, aumentare i controlli dei gas di scarico, installare colonnine per la ricarica di energia elettrica, rendere fruibili le piste ciclabili. «Deboli palliativi che da un lato non risolvono il problema dell’ inquinamento, dall’ altro creano evidenti disagi ai cittadini», ripete il presidente del Codacons Carlo Rienzi. «La questione dello smog e della tutela dell’ aria a Roma -aggiunge – va affrontata in modo strutturale, potenziando i mezzi pubblici per scoraggiare l’ utilizzo delle automobili».© RIPRODUZIONE RISERVATA.
gentile cecilia

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