14 Maggio 2024

TARANTO: IL 16 MAGGIO IL CODACONS CONSEGNERA’ 155MILA EURO AI CITTADINI DANNEGGIATI DALL’EX ILVA

 APPUNTAMENTO ALLE ORE 12:30 AL QUARTIERE TAMBURI PRESSO IL CENTRO POLIVALENTE GIOVANNI PAOLO II (VIA LISIPPO 8)

IL RAPPER FEDEZ INVITATO ALL’EVENTO PER DIFENDERE LA SALUTE DEI CITTADINI

Giovedì 16 maggio alle ore 12:30 il Codacons consegnerà a 30 parti civili dell’ex Ilva una somma complessiva da 155mila euro ottenuta dall’associazione a titolo di risarcimento dinanzi la Corte d’Assise di Taranto nell’ambito del processo “Ambiente svenduto”.
I cittadini, rappresentati nel processo dal Codacons, riceveranno un assegno a titolo di indennizzo per i danni sanitari subiti a causa delle emissioni inquinanti dell’acciaieria, risarcimento liquidato dalla Corte che ha condannato la famiglia Riva e altri soggetti imputati di reati ambientali.
“Mentre gli imputati si affannano in appello a tentare vergognosamente di bloccare i soldi cui i tarantini hanno diritto, e la politica fa solo promesse che non mantiene sulla bonifica del territorio inquinato, noi ci siamo battuti, ci abbiamo messo la faccia e abbiamo recuperato dai Riva 155mila euro che il 16 maggio consegneremo ai tarantini – afferma il presidente Carlo Rienzi – Non solo ci opporremo a questa vergognosa richiesta fatta al giudice di appello, ma chiederemo formalmente di raddoppiare le somme già liquidate dal giudice di primo grado ai tarantini, e ci stiamo preparando per le cause civili che dovranno quantificare il danno effettivo subito dai nostri assistiti”.
La consegna degli assegni avverrà il 16 maggio alle ore 12:30 presso il Centro polivalente Giovanni Paolo II (Via Lisippo n. 8) nel quartiere Tamburi di Taranto.
All’evento, come noto, è stato invitato a partecipare anche il rapper Fedez, affinché sensibilizzi l’opinione pubblica sull’importante tema della salute dei cittadini e dei lavoratori.
Intanto a breve il Consiglio di Stato deciderà sulla richiesta avanzata da Codacons di ordinare all’attuale commissario straordinario Ilva di realizzare le misure ambientali, come l’eliminazione dei cumuli di amianto cancerogeno (decise ma rinviate senza data) entro 90 giorni.

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