3 Marzo 2015

Taranto, 25 falsi incidenti stradali anche due avvocati nella «cricca»

Taranto, 25 falsi incidenti stradali anche due avvocati nella «cricca»

• TA R A N TO. Raggiungevano l’ ospedale in sella a un motorino, ma si presentavano nelle sale mediche zoppicando. Falsi feriti in falsi incidenti stradali venivano «reclutati» da una presunta organizzazione criminale di Taranto sgominata all’ alba di ieri dalla Polizia Stradale che ha arrestato otto persone, tra cui un radiologo e due avvocati. Qualche mese di indagine, partita nel 2010 dopo la denuncia di una compagnia assicurativa che aveva notato anomalie in due pratiche di indennizzo, ha consentito agli investigatori di scoprire un sistema truffaldino ben architettatto e consolidato in cui sarebbero coinvolti anche medici compiacenti la cui posizione tuttavia non è stata ben chiarita. Secondo quanto emerso durante i pedinamenti e gli appostamenti, le finte vittime sarebbero riuscite poi a ottenere i risarcimenti attraverso i referti fasulli degli esami specialistici effettuati da Giuseppe Ax, tecnico radiologo dell’ ospedale Ss Annunziata di Taranto. Una volta giunti in ospedale i «feriti» venivano istruiti da Saverio Palumbo, tarantino, ritenuto a capo dell’ org anizza zione criminale, che personalmente gli spiegava quanto dovevano dire e come dovevano comportarsi, oltre che come zoppiccare o farsi vedere doloranti. A sostenerlo ci sarebbe stato Massimo Ruggieri che, lavorando come portantino nella struttura sanitaria, avrebbe avuto libero accesso ai turni dei medici. Quando c’ erano quelli compiacenti o distratti, le false vittime potevano sottoporsi alla visita necessaria. In caso contrario, Ruggieri suggeriva a Palumbo di rinviare l’ incontro. Partite di calcio, magliette, allenatori: in questo modo, nel linguaggio criptico utilizzato dagli indagati, venivano definiti gli incontri al pronto soccorso. Gli investigatori della Polstrada stanno verificando se le cartelle mediche fossero completamente false o se il radiologo abbia provveduto a sostituire il nominativo. Gli investigatori hanno tenuto a sottolineare il ruolo fondamentale ricoperto dal tecnico nel raggiro perché in base all’ entità delle lesioni riportate nei referti corrispondeva un aumento dell’ indennizzo assicurativo. Sono venticinque in tutto i sinistri stradali falsi accertati nel corso dell’ inda gine per ammontare di 2milioni di euro di truffa ai danni di diciotto compagnie assi curative. A seguire poi le pratiche degli indennizzi ci avrebbero pensato tre avvocati, due dei quali sono stati arrestati. Il terzo è indagato a piede libero insieme ad altre 138 persone. I due legali del foro di Taranto «istruivano» i soggetti, coinvolti nei falsi sinistri, durante l’ iter risarcitorio e nei momenti di criticità vissuti dall’ or ganizzazione nella fase culminante dell’ at tività investigativa. Gli arrestati rispondono di associazione per delinquere finalizzata alla truffa. «Una piaga sociale odiosa», così si è espresso il dirigente della Polstrada di Taranto, vice questore Giacomo Mazzotta, parlando del fenomeno delle truffe alle assicurazioni che sul territorio tarantino è particolarmente dilagante tanto da aver fatto lievitare vertiginosamente, negli ultimi anni, i prezzi delle polizze. L’ operazione è stata ribattezzata «Tris» perché è la terza nel giro di qualche mese che è stata messa a segno a Taranto proprio nell’ ambito delle truffe alle assicurazioni. Il Codacons ha già annunciato che si costituirà parte offesa nell’ inchiesta. «Truffe di questo tipo – ha spiegato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – provocano un danno economico ingente alla collettività».
monica arcadio

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