16 Luglio 2002

Tar, primo sì al taglio




La presidenza del Tar ha respinto la richiesta di sospensiva urgente dell`ordinanza con cui il sindaco di Forlì, Franco Rusticali, ha disposto il taglio di 330 alberi lungo la provinciale Bidentina.
L`istanza era stata avanzata dal Codacons contestualmente al ricorso depositato al tribunale amministrativo regionale lo scorso 12 luglio contro il provvedimento del primo cittadino. Nello stesso decreto, pubblicato ieri, il Tar ha anche fissato la data di trattazione ordinaria della questione che, a differenza di quella d`urgenza percorsa dai ricorrenti senza successo, prevede il contraddittorio: è il 25 luglio e la Provincia di Forlì-Cesena, che deve eseguire l`ordinanza, ha già annunciato che in quella sede si costituirà con il Comune di Forlì come controparte. Solo giovedì prossimo, in altre parole, si conoscerà se il Tar sospenderà o meno l`abbattimento delle alberature fino a quando ? forse tra mesi ? esaminerà il ricorso nel merito. «Nel frattempo, già da stamattina ? annuncia l`assessore provinciale alla viabilità, Ercole Acerbi ? il taglio riprenderà». Il «via libera» di ieri, peraltro, potrebbe essere seguito da uno «stop» oggi. Anche il gruppo consiliare dei Verdi, infatti, ha inoltrato una richiesta di sospensiva urgente al Tar sullo stesso oggetto; la decisione del presidente dovrebbe essere nota stamattina e, in caso di accogliemento dell`istanza, determinerebbe uno stop immediato alle motoseghe.
La linea del Tar. Come si orienterà il presidente del Tar? Qualcosa si può evincere già dal decreto di ieri. Il Presidente fa subito notare che «il termine di 120 giorni assegnato alla Provincia di Forlì-Cesena per l`abbattimento delle piante decorre dalla data di notifica alla medesima Provincia del provvedimento impugnato (cioè l`ordinanza, ndr)», poi sottolinea che il Codacons «non dà dimostrazione dell`avvenuta suddetta notifica»: a quanto pare ? per un`omissione dei ricorrenti ? al Tar non risulta che la Provincia sia già incaricata di tagliare gli alberi; dunque non ci sarebbe nessuna urgenza di sospendere un taglio che non c`è. Ma oltre alla forma, il presidente del Tar fa riferimento, in seconda battuta, anche alla sostanza: «Nella comparazione degli interessi dovrebbe comunque darsi prevalenza a quello posto a tutela della sicurezza stradale rispetto a quello fatto valere dal ricorso». Una posizione che, se confermata, porterebbe con ogni probabilità a un esito del secondo ricorso analogo al primo.

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