25 Febbraio 2003

Tar Lazio: vietato chiamare fresco il latte microfiltrato



ROMA – Nel braccio di ferro tra Governo, associazioni dei consumatori e produttori di latte, questa volta hanno ottenuto un punto di vittoria le associazioni che tutelano i cittadini. La materia è quella spinosissima del latte, dopo che solo qualche giorno fa la Coldiretti avvertiva: è necessaria una legge sulla trasparenza e rendeva noto che in Italia una busta di latte su tre contiene latte estero. Adesso interviene anche il Tar con sentenza: il latte etichettato come fresco, deve essere preparato con metodi tradizionali e non deve avere una durata superiore a quattro giorni; altrimenti addio alla definizione di freschezza sull`etichetta.

Immediate le reazioni, soddisfatte quelle dei Verdi, Confagricoltura e Margherita; di proteste della Parmalat e di Eurolat. Per i primi è la giusta vittoria dei consumarori; per i secondi una ingiusta limitazione per il microfiltrato. Anzi con vigor la Parmalat sottolinea: “Il latte microfiltrato fresco non è affatto fuori legge ma è pienamente legittimo“. Secondo, invece, Loredana De Petris, senatrice dei Verdi “il latte ottenuto con un procedimento industriale fortemente invasivo, che consente di prescindere dalla qualità del prodotto alla stalla e dalla sua origine territoriale, non può essere definito “fresco“.

Il Tribunale Amministrativo del Lazio si è pronunciato su richiesta delle tre più importanti associazioni dei consumatori che hanno presentato istanza di annullamento nei confronti di una circolare ministeriale, relativa al latte microfiltrato (differente sia sotto il profilo della produzione che della durata che è molto più lunga).
Secondo la circolare era possibile definire il microfiltrato latte fresco, ma adesso il Tar ha sentenziato: d`ora in poi non sarà più possibile o più precisamente il Tar Lazio ha scritto: “non potrà più definirsi fresco il latte che ha una durata superiore a quello prodotto con metodo tradizionale“. Le associazioni che sono scese sul campo di battaglia sono Codacons, Adusbef e Federconsumtaori; la circolare era stata emanata nell`agosto del 2001 dal ministero delle Attività produttive.

Le associazioni hanno immediatamente cantato vittoria e hanno minacciato di rivolgersi alla Procura per chiedere il sequestro dagli scaffali del latte microfiltrato. D` d`ora in poi – hanno commentano soddisfatti- non sarà più possibile spacciare per latte fresco gli altri tipi di latte con diverse modalità di trattamento, come il microfiltrato“. “I consumatori italiani – hanno sottolineato – conoscono come latte fresco quello che dura solo quattro giorni, perviene crudo allo stato di confezionamento, viene sottoposto a un solo trattamento termico della pastorizzazione e viene presentato al consumo entro 48 ore. Gli altri tipi di latte, realizzati con diversi procedimenti e diverse scadenze potranno essere messi in commercio, ma la definizione d`ora in poi dovrà essere diversa da quella di latte fresco“.

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