10 Settembre 2002

Tappe forzate per la Rc-auto

Tappe forzate per la Rc-auto
Ma l?Intesa degli utenti «boccia» il provvedimento del ministro Marzano

CONTO alla rovescia della maggioranza in Senato per arrivare al varo del disegno di legge sulla concorrenza «arricchito» dalle novità sulla Rc-auto entro il 24 settembre in modo da puntare all?ok definitivo della Camera prima dell?arrivo della finanziaria. L?esame del ddl in aula, assicurano il relatore Bettamio (FI) e il presidente della commissione Industria Pontone (An), inizierà il 19 con possibilità di anticipo al 18. Intanto l?Intesa dei consumatori afferma che il provvedimento del ministro Marzano, anche con gli emendamenti che si annuncia verranno proposti in aula, è insufficiente e in sostanza accoglie solo le richieste delle società di assicurazione mentre per tutelare gli assicurati ci vorrebbe ben altro.
Il senatore Bettamio sarebbe orientato, andando incontro ad una richiesta dell?opposizione, a svolgere una «relazione succinta» in commissione Industria mercoledì 18 pomeriggio per poi passare all?esame in aula il giorno successivo (come già prevede il calendario) ma non esclude la possibilità di anticipare il passaggio in assemblea a mercoledì stesso. Gli emendamenti sulla rc auto preannunciati dal ministro per le attività produttive saranno presentati dal relatore direttamente in aula.
Su questi emendamenti è critica la posizione dell?Intesa dei consumatori. La riforma di Marzano, si afferma, con i pochi emendamenti del governo che saranno presentati in aula, esaudirebbe solo le richieste dell?Ania. La fattura obbligatoria, la limitata discrezionalità del giudice sul rilascio del danno biologico e la revisione dei parametri, affermano le associazioni che aderiscono all?Intesa, sono palliativi di fronte alle iniziative che si dovrebbero prendere nei confronti delle compagnie che conoscevano da tempo certe situazioni e hanno preferito scaricare i costi maggiorati sulle tariffe anziché difendersi contro le truffe nella liquidazione dei sinistri. Inoltre la fattura obbligatoria, che l`assicurato dovrà presentare alla compagnia entro tre mesi, pena la restituzione dell`importo ottenuto, sarebbe «incostituzionale».

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