Tap, con i Comuni e la Regione parti civili anche le associazioni
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fonte:
- Quotidiano di Puglia
Il giudice Saracino ha accolto le richieste dopo sei ore di discussione Sei ore di discussione e di eccezioni. Ed alla fine il giudice della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce, Silvia Saracino, ha ammesso le richieste di costituzione di parte civile nelò processo che dovrà stabilire se i 19 imputati, e fra questi i vertici Tap, siano responsabili della violazione della valutazione di impatto ambientale e di altri reati nella realizzazione del gasdotto fra le marine e le campagne di Melendugno. Ammessa la Regione ed i Comuni di Lecce, Melendugno, Vernole, Lizzanello, Calimera, Martano, Corigliano d’Otranto e Castrì. Ed ammesse anche le associazioni No Tap, Tumulti, Codacons ed altre ancora ad eccezione della Vas per un difetto nella procedura di costituzione. Parti civili anche una serie di abitanti delle zone attorno a cui è stato realizzato il gasdotto. Fissato il calendario delle prime tre udienze: 9, 16 e 23 aprile. 9 si discuterà ancora delle eccezioni preliminari, programma anche l’ascolto di due testimoni dell’accusa rappresentata dal pubblico ministero Alessandro Prontera. Imputati nel processo sono Michele Mario Elia, di Castellana Grotte, all’epoca dei fatti country manager di Tap Italia; Paolo Gabriele Lanza, di Atessa, project manager; Lucio Mello, di Veglie, titolare di una impresa che si è occupata dell’espianto degli ulivi; Massimiliano Greco, di Arnesano, imprenditore che ha curato l’installazione della recinzione; Antonio Vallone, di Galatina, appaltatore del montaggio delle recinzioni; Luigi Romano (Siracusa), Adriano Dreussi (Udine), Piero Straccini (Chieti), Luca Gentili (Viareggio), tutti manager e procuratori della Saipem; Yuri Picco (Udine), responsabile della ditta che ha curato la realizzazione del pozzo di spinta; Aniello Fortunato (Salerno), direttore tecnico della stessa azienda; Giuseppe Mariano (Copertino), direttore di cantiere della ditta addetta alla preparazione delle aree di cantiere; Giuseppe Cesario Calò (San Cesario), della società incaricata dell’impermeabilizzazione delle vasche; Luigi Maurizio De Pascalis (Galatina), legale rappresentante della società che ha fornito il calcestruzzo; Claudio Coroneo (Galatina), della ditta sub appaltatrice del montaggio della recinzione; Pantaleo Notaro (Galatina), della stessa ditta; Alessandro Niccoli (Brindisi), amministratore unico di una azienda che ha eseguito altri lavori; Marco Paoluzzi (L’Aquila direttore dei lavori. Infine, la Trans AdriaticPipeline Ag Italia che risponde di illecito amministrativo. Intanto stanno per chiudersi i tre processi con imputati i contestatori fermati e denunciati dalla polizia.
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