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18 Giugno 2011

Taormina, video-choc sull’ ospedale Asp contro Codacons: è un falso

Taormina, video-choc sull’ ospedale Asp contro Codacons: è un falso
 

E’ polemica sul video-denuncia che riprende un’ operazione su un neonato in una sala operatoria operatoria invasa dai rifiuti all’ ospedale San Vincenzo di Taormina. Le immagini, in circolazione su Youtube da qualche settimana, si riferiscono a un intervento chirurgico risalente al marzo scorso. Dopo l’ annuncio dell’ assessore Russo dell’ imminente ispezione, ora anche il Codacons vuole vederci chiaro e denuncia l’ episodio alla procura della Repubblica di Messina. Ma il direttore generale dell’ Asp, Salvatore Giuffrida, nega: "E’ un falso. Filmato costruito ad arte". Intanto, però, la denuncia del Codacons è arrivata sulle scrivanie della Procura di Messina. Secondo il legale dell’ associazione, Isabella Altana, "si configurerebbe il reato di omissione di atti d’ ufficio, commesso da chi non ha provveduto ad assicurare le condizioni igienico sanitarie idonee per un ospedale". Il Codacons chiede alla magistratura di "fare piena luce sulla vicenda" e si riserva di costituirsi parte civile in un eventuale procedimento penale. Il segretario nazionale dell’ associazione Francesco Tanasi ha attivato in Sicilia una task force sanità "per lottare uniti contro la malasanità" con lo slogan "Insieme curiamo la Sanità siciliana", riunendo un pool di avvocati aderenti al Codacons, al Comitato vittime della Sanità siciliana, all’ Associazione nazionale per la tutela dei diritti del malato, all’ Associazione Articolo 32 e all’ Osservatorio Sanità Sicilia. Il manager dell’ Asp Messina, Salvatore Giuffrida, ribadisce le osservazioni fatte all’ indomni della pubblicazione del filmato, rimbalzato su siti e blog giornalistici: "Abbiamo svolto una indagine e pare che il filmato sia un falso. L’ ipotesi è che quella che viene filmata sul tavolo operatorio non sia una persona ma un bambolotto, che il filmato sia stato realizzato mentre la sala operatoria non era in funzione e che sia stato tutto costruito". "Abbiamo fatto delle indagini – assicura -, sono venuti i carabinieri del Nas e gli ispettori dell’ assessorato. Le indagini sono coperte dal segreto perché c’ è una querela in corso".
 

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