5 Luglio 2010

Tanto caldo, pochi saldi

Caldo, tanto caldo, ma soprattutto ancora caldo. La bolla africana che sta martoriando l’Italia pare non volersene andare, anche se ieri in Veneto e Friuli Venezia Giulia vento e forti temporali hanno portato refrigerio. Un merito queste temperature africane ce l’hanno: le spiagge ieri erano gremite come durante le ferie di agosto. Un turismo mordi e fuggi a caccia di un po’ di fresco, ma sufficiente per dare davvero un po’ di respiro ad un comparto, appunto quello turistico, che negli ultimi tempi ha iniziato a boccheggiare.
      Semi vuote le città, anche quelle d’arte, come Verona e Venezia, dove le temperature hanno superato ieri i 35 gradi. Secondo gli esperti del Cnr l’afa nel resto d’Italia dovrebbe durare almeno fino all’11 luglio, ma è previsto un altro stacco verso mercoledì per le regioni del Nord, già ieri sera colpite da violenti temporali che hanno interessato le aree del veneziano, trevigiano, bellunese e pure pordenonese. Mercoledì potrebbe anche arrivare in Sardegna la sabbia del Sahara.
      Gli albergatori attendevano, dopo un giugno davvero disastroso, un cambio di rotta. Tutti in spiaggia o nelle immediate vicinanze di un condizionatore d’aria, quindi: nella giornata di allerta di grado 3 per il caldo, Venezia si è svuotata, con l’eccezione delle aree di Rialto e Piazza San Marco, dove i turisti, all’apparenza incuranti del sole implacabile che ha arroventato i "masegni" del selciato, hanno affollato calli e negozi.
      Per accaparrarsi un posto sulla battigia c’è chi si è svegliato all’alba o ha sopportato code anche di qualche chilometro lungo le principali "strade del mare", in particolare quella che conduce a Jesolo. Qualche rallentamento si è registrato anche in prossimità delle uscite autostradali delle località del lago di Garda.
      Ma una vittima il caldo l’ha comunque fatta, i saldi. Male la seconda giornata di svendite estive in quasi tutte le città italiane. Lo afferma il Codacons, che anche ieri ha monitorato la presenza di cittadini in centri commerciali e negozi e la loro attitudine all’acquisto. Il calo rispetto al giorno precedente è stato del 25 per cento, probabilmente la gente ha preferito andare al mare. Una previsione che Concommerco del Veneto aveva già delineato in passato, decidendo di posticipare i saldi al 17 luglio.
      Periodo buono invece per gli agricoltori. «Con l’arrivo del grande caldo sono praticamente raddoppiati i consumi giornalieri di frutta che è consigliata per difendersi dai colpi di calore soprattutto per le persone anziane e per quelle più giovani». È quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che sono 20,3 milioni di italiani che si difendono mangiando sempre frutta fresca sia a pranzo sia a cena anche se un milione di persone non mangiano mai frutta. Gli agricoltori della Coldiretti per favorire gli acquisti al giusto prezzo hanno aperto durante il weekend del grande caldo, in molte grandi e piccole città, i mercati di Campagna Amica. Una iniziativa per favorire l’acquisto di frutta e verdura di stagione di qualità al giusto prezzo, direttamente dagli agricoltori, e aiutare a fronteggiare il rischio di colpi di calore.

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