21 Luglio 2013

Tanti stranieri, e il turismo regge

Tanti stranieri, e il turismo regge

 

 

ROMA Gli stranieri continuano a preferire l’ Italia, grazie a loro il turismo non ha subìto un tracollo, ma solo il 13% sceglie il Sud e comunque il nostro Paese riesce a intercettare flussi sempre minori di stranieri: di qui la necessità di una strategia nazionale di promozione che affianchi quella delle Regioni. L’ analisi arriva da uno studio Confesercenti-Ref il quale rivela anche che l’ Italia riceve dagli stranieri un voto altissimo, superiore all’ 8. Questi numeri trovano peraltro conferma nell’ ultimo studio di Bankitalia secondo il quale le spese dei viaggiatori stranieri nel nostro Paese, per 2.485 milioni, sono aumentate in aprile dell’ 1,2 per cento. Gli stranieri tendono a privilegiare mete nel Centro-Nord: Roma mantiene la testa della classifica degli arrivi, seguita da Milano, Venezia e Firenze. Ma si fa valere anche la provincia italiana: subito dopo, in graduatoria, compaiono città come Varese, Imperia, Trieste, Como. Solo il 13% degli arrivi dall’ estero, invece, è nelle regioni del Mezzogiorno: le destinazioni delle regioni meridionali attraggono meno gli stranieri. Lusinghieri anche i voti assegnati dai turisti stranieri alle varie Regioni italiane. Nella classifica dei giudizi complessivi si trova in testa la Toscana (8,57) seguita da Valle D’ Aosta (8,55) e Umbria (8,52). La maggior parte dei turisti che vengono in Italia si concentra nelle classi d’ età 35-44 anni e 45-64, ovvero nelle fasce centrali. Le vacanze per motivi culturali interessano proporzionalmente di più i giovani (fino a 44 anni), mentre tra i turisti maturi incidono di più le vacanze in montagna o al lago, quelle in agriturismo o enogastronomiche. Ma la vacanza culturale, in una città d’ arte, è il motivo prevalente per i viaggi turistici nel nostro paese: è la ragione prevalente di chi visita Toscana, Umbria e Lazio, mentre incide poco nelle regioni meridionali. Ma i lusinghieri voti degli stranieri contrastano con il calo costante della quota di turismo estero che l’ Italia intercetta sul piano mondiale. Eravamo agli inizi del decennio a circa il 6% e siamo scesi ben sotto il 5%. La colpa del calo nelle città italiane – dice il Codacons – va attribuito principalmente ai rincari degli ultimi anni nel settore.

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