9 Ottobre 2007

Tanti sono gli interrogativi e la rabbia generati dal caos delle multe “pazze“

Tutti a rapporto. Tali e tanti sono gli interrogativi e la rabbia generati dal caos delle multe “pazze“

Tutti a rapporto. Tali e tanti sono gli interrogativi e la rabbia generati dal caos delle multe “pazze“ che il neo Prefetto di Roma ha deciso di intervenire. Carlo Mosca la settimana prossima metterà intorno allo stesso tavolo il Comune, la Gerit e l`ufficio del Difensore Civico per capire come sia possibile fermare o correggere il sistema che sta facendo infuriare mezza città. Migliaia di romani continuano a ricevere dalla società per la riscossione dei tributi (la Gerit) preavvisi di Fermo Auto, annunci di ipoteca e solleciti a pagare per contravvenzioni rimaste “in vita“ nei ruoli di riscossione del Campidoglio nonostante molte siano prescritte e altre annullate. Il fiume del malcontento nato dalle multe non è più un rigagnolo e l`opposizione in Campidoglio coglie la palla al balzo. L`Udc è riuscita a raccogliere le firme di tredici consiglieri comunali, nessuno di maggioranza, per una seduta straordinaria dell`Aula Giilio Cesare “sulla situazione dell`Ufficio Contravvenzioni“. L`incontro tra una ventina di giorni. “Così sapremo dice Dino Gasperini, capogruppo del partito di Pier Ferdinando Casini di che morte debbano morire tutti coloro che, incredibilmente, dopo aver vinto i ricorsi si sono visti pignorare la casa o bloccare l`auto“. Lo stesso Difensore Civico del Comune, l`avvocato Ottavio Marotta, ritiene “urgente“ un incontro “tra tutti gli interessati“. “Sarò sincero dice I cittadini devono attrezzarsi: quando c`è una sentenza del Giudice di Pace che annulla una multa devono essere loro a notificarla (ma gli avvocati del Comune cosa fanno?, ndr). Detto questo, è gravissimo che contravvenzioni già pagate o annullate siano rimaste per errore nei ruoli di riscossione. Ecco perché serve che Comune, Gerit e Prefettura si vedano, se non altro per capire come stanno le cose“. I misteri, d`altronde, sono parecchi. Uno dei più impenetrabili è, al momento, la decisione che ha portato la Gerit ad esigere pagamenti per multe del Comune che risalgono addirittura al 1997 o al 1998, potenzialmente prescritte. Perché tutte ora? Perché così in ritardo? Le richieste vengono accompagnate spesso da diffide e solleciti. Ma una diffida e un sollecito non sono provvedimenti giuridici e pertanto il cittadino mancando un atto in senso tecnico non può presentare alcun ricorso. Non gli restano che due strade. La prima: tenersi la “paura“ delle possibili conseguenze e girare per uffici elemosinando spiegazioni. La seconda: pagare e zitto. “Ma questo diventa terrorismo psicologico dice Gabriele Di Bella, della Cisl Polizia Municipale Tra l`altro non si capisce perché il Comune e la Gerit si siano tenute questo materiale per tanti anni. Spero che il sindaco e i suoi collaboratori capiscano che si è messo in moto un meccanismo infernale non più democratico. Le intimazioni e i solleciti non offrono al contribuente neppure la strada del ricorso. Cosa si vuole fare? Mettere paura alla cittadinanza?“. “È per questo dice l`avvocato Vincenzo Astuto, da anni sul fronte delle multe che bisogna controllare tutto. Una diffida o un sollecito non debbono spaventare. Il cittadino verifichi la fondatezza di cosa gli si chiede, perché se viene fuori che la richiesta è relativa a una multa già annullata dal Prefetto o dal Giudice di Pace si apre la strada per una salata richiesta di danni all`amministrazione“. Anche le associazioni dei consumatori cominciano a muoversi. Il Codacons di Carlo Rienzi ha annunciato per domani una conferenza stampa sul “caos delle multe al Comune di Roma“. Marco Marsilio, capogruppo di An in Campidoglio, ha chiesto l`intervento della “Agenzia per il Controllo e la Qualità dei Servizi Pubblici“. L`Ufficio Contravvenzioni del Campidoglio, in via Ostiense, difende però il suo operato. “È stato avviato dice il dirigente Pasquale Pelusi un radicale processo riorganizzativo che punta a migliorare il servizio ai cittadini. È stata raggiunta un`intesa con Gerit. La gestione delle Cartelle Esattoriali resta al Comune (dunque i cittadini devono seguitare a recarsi in via Ostiense, ndr), mentre per gli altri atti, preavvisi di fermo auto, solleciti, iscrizioni ipotecarie, la competenza è della concessionaria. La quale, di fronte ai rilievi del contribuente, sospenderà tutto per 90 giorni, così da dare modo a noi di verificare l`eventuale vizio procedurale procedendo al discarico“.

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