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26 Giugno 2019

Tanti documenti e scadenze rigide: ecco come fare per riavere i soldi

padova. Prima o poi i risparmiatori toccheranno terra nella loro lunga odissea per recuperare la riva del maltolto dal disastro delle popolari venete. Il poi ha un termine, tuttavia. Il Decreto Crescita che custodisce i testi per l’ istituzione del doppio binario di rimborso, modificando la Legge di Bilancio che ha istituito il Fir (Fondo Indennizzo Risparmio) da 1,5 miliardi di euro, scade sabato 29 giugno. Oggi alle 16 (dopo essere slittato era previsto ieri pomeriggio) arriva in Aula al Senato il Dl Crescita. I lavori sul provvedimento, già approvato dalla Camera, inizieranno con il voto delle pregiudiziali di costituzionalità e si passerà poi alla discussione generale fino alle ore 21. Il voto finale dovrebbe arrivare giovedì. Anche al Senato si parla dell’ ipotesi fiducia e questo per via della mole enorme di emendamenti, circa mille, sul testo (molti riguardano ovviamente anche il Fir) che così verranno decapitati.Le associazioni dei risparmiatori attendono ansiosi il voto come il verdetto delle loro personali Olimpiadi. Chiedendo appoggio anche alla politica locale. «Giovedì si voterà la fiducia per convertire il Dl Crescita e c’ è una grande delusione per noi, viste le modifiche che avevamo presentato» attacca Conte di Codacons. «Le richieste di emendamento promosse da rappresentative associazioni dei risparmiatori sono rimaste, nella sostanza, inascoltate dal Governo» prosegue. Mentre «è passata la corsia preferenziale per indennizzi inferiori a 50.000 euro (emendamento Marattin)». Soddisfazione invece per gli odg che hanno ricevuto il placet del Governo come l’ impegno ad equiparare al 95% l’ indennizzo per i detentori delle obbligazioni convertibili degli anni 2013/2014. Cioè quelle obbligazioni convertite in azioni e quindi ritenute rimborsabili al 30%. Resta il confronto sugli odg che possono essere il punto di partenza per definire la seconda fase verso il ristoro del 100% del danno. Ed è in questo passaggio che sia Conte che Fulvio Cavallari di Adusbef denunciano l’ assenza della politica regionale. «Abbiamo sollecitato il presidente Zaia e il presidente del Consiglio regionale e tutti i consiglieri. Sarebbe opportuno che battessero un colpo per consolidare quanto “strappato” circa l’ impegno del Governo a ridare un arbitro per ristorare integralmente il danno subito (odg con il forzista Marin primo firmatario), abbia detenuto le azioni circa l’ equiparazione dei possessori obbligazioni convertibili a quelli subordinati (primo firmatario Zanettin) nonché a togliere l’ ombra circa il diritto al risarcimento di chi abbia detenuto le azioni in un contesto di chi ha capi di imputazioni quali aggiotaggio, falso prospetto, ostacolo alla vigilanza della Banca d’ Italia».«Siamo al giro di boa e attendiamo fiduciosi. – dice ancora Cavallari di Adusbef. Sono stati presentati numerosi emendamenti tra cui la richiesta di arbitrato, una sorta di terza corsia per chi intende ottenere il ristoro al 100 per cento sul quale, dopo la bocciatura in Commissione Bilancio Finanze alla Camera tuttavia insistiamo chiedendo alle forze di governo di venire incontro a quei risparmiatori, e sono molti, che non si accontentano del 30 per cento. Chiediamo che il criterio del costo storico venga accompagnato dalla rivalutazione e gli interessi altrimenti si rischia di rimborsare pochissimo deludendo molti». Non si sbilancia invece Luigi Ugone di Noi che credevamo nella Bpvi «Aspettiamo scaramanticamente approvazione. Anche se anche alla Camera hanno portato emendamenti richiesti da noi e questo è un segnale importante. Comunque, ogni commento lo rimandiamo all’ approvazione e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Restiamo concreti».Concretezza anche per Patrizio Miatello di Ezzelino da Onara, che sul sito dell’ associazione ha fatto già predisporre un modulo di pre-adesione per la preparazione dei documenti necessari alle richieste di rimborso. «Per quanto ne sappiamo il decreto è al Senato per essere chiuso fra oggi e domani, ritenendo ormai per certo il varo del fondo, abbiamo già fatto tre incontri la scorsa settimana con più di 1500 risparmiatori per prepararli alle procedure di accesso al Fir». Resta solo da incrociare le dita per un altro giorno. –Roberta Paolini.

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