10 Marzo 2002

Tante storie e disastri di “false speranze“

PORTO FRANCO


Tante storie e disastri di “false speranze“
dai numeri del Lotto alla fusione fredda





Il 16 maggio scorso scrivevo in questa rubrica: «Il Lotto è una tassa sull`ignoranza della gente. Ignoranza di cosa sia la probabilità». E dopo qualche divagazione su cosa la probabilità è, continuavo: «La nozione per cui i numeri “ritardatari“ hanno più probabilità di essere estratti è una superstizione. Ed è sgradevole che la televisione di Stato, pagata con denaro pubblico, indugiando in progranmmi sulle estrazioni del lotto “informa“ gli ascoltatori di quali sono i ritardi sui numeri… C`è gente che si è rovinata scommettendo sui numeri “ritardatari“».
Apprendo la notizia che recentemente una donna avrebbe tentato di uccidere il marito, mancandole il coraggio di comunicargli di aver giocato al Lotto una fortuna, puntando (invano) su numeri ritardatari. Tutte le informazioni che vengono diffuse sui danni dalle radiazioni ionizzanti (i raggi X o le radiazioni nucleari) producono dati che sono stati calcolati fondandosi sull`ipotesi di lavoro che vi sia proporzionalità, anche a dose bassissima, tra esposizione e danno. Questa ipotesi, che era stata avanzata ai fini di stabilire uno schema di radioprotezione, pur essendosi rivelata infondata, non solo è rimasta nella pratica della radioprotezione, ma, come con un volo pindarico, dalla radiprotezione è passata alla radiopatologia. Il terrorismo conseguente ha indotto alcuni degli esposti (o presunti tali) alle radiazioni di Chernobyl a suicidarsi: il suicidio è stata la causa del maggior numero di morti accertate in conseguenza di quel disastro.
I poveri abitanti nell`intorno di Radio Vaticana sono terrorizzati dalle antenne. A suo tempo si disse che vi era un importante studio epidemiologico, in via di pubblicazione in alcune grandi riviste internazionali, che garantiva il nesso causale tra le antenne e le leucemie di alcuni bimbi. A parte il fatto che quello studio non diceva proprio questo (l`autore è una persona seria), esso non è mai stato pubblicato in nessuna grande rivista internazionale. L`autore, pur persona seria, ribadisco, ha commesso la superficialità di diffonderlo tra gli ignari cittadini prima ancora che fosse pubblicato. A dire il vero, penso che non avrebbe dovuto diffonderlo neanche dopo un`eventuale pubblicazione: i risultati di un singolo scienziato, anche premio Nobel, non possono essere usati a paradigma per scelte di interesse per la collettività. A questi scopi, dovrebbe contare solo l`analisi critica della totalità delle risultanze scientifiche, un`analisi fatta da organismi ufficialmente riconosciuti e scientificamente accreditati, e non dai Wwf, Legambiente o Codacons…
A questa superficialità alcuni scienziati si lasciano purtroppo andare. Ricordo, ad esempio, gli annunci di scoperta di cure miracolose del cancro che periodicamente fanno breccia tra i cittadini pur senza che vi sia uno straccio di prova della loro efficacia. Ricordo ancora il caso della “fusione fredda“: nel 1989 i chimici americani Fleishmann e Pons annunciarono, sulla base di risultati poco documentati ed esperimenti imprecisi, la scoperta di una tecnica semplice ed economica per realizzare, per via elettrochimica, la fusione nucleare, dalla quale ottenere energia a volontà. Alcuni scienziati dovrebbero saper tacere sulle loro “scoperte“. Soprattutto quando riguardano il bene più prezioso che abbiamo: quello della salute. Ogni successiva rettifica che vorrebbe frenare l`involontario allarmismo su un pericolo inesistente o l`infondata speranza su una cura inefficace non riuscirà ad essere incisiva come l`allarme o la speranza inizialmente dati. I mercanti di terrore e di speranze lo sanno bene: è la loro forza.

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