7 Marzo 2020

Tante promesse, nessuna decisione I genitori restano ancora in attesa

 

Congedi parentali straordinari e voucher baby sitter: le misure che l’ esecutivo sta studiando (in teoria) per frenare i risvolti dell’ emergenza da Coronavirus, sostenendo l’ economia e alleviando gli sforzi dei genitori lavoratori con figli a carico, per ora rimangono promesse. Le valutazioni sono ancora in corso: nessuna risposta è arrivata dal Consiglio del Mil -Ilse’ di ieri sera. Come prospettato, si dovrà attendere oltremodo in barba all’ urgenza. L’ altro nodo da sciogliere, poi, che tiene non poco col fiato sospeso, è l’ ipotesi di proroga della sospensione delle attività scolastiche già stabilita fino al prossimo 15 marzo. Ieri il Ministro dell’ Istruzione Lucia Azzoli na è intervenuta a gamba tesa a chiarire su una sedicente nota affibbiata al Viminale: «Gira – ha tuonato in un post sul suo profilo Face book – un falso comunicato attribuito al Ministero dell’ Interno in cui si dice che è stata disposta la chiusura delle scuole fino al 5 aprile. Chi fa questi giochini si diverte alle spalle di milio ni di studenti e genitori, della scuola. Lo trovo intollerabile». E mentre gli istituti proseguono ad attrezzarsi sul fronte dell’ e -learning con il presidente dell’ Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli, che non manca di sottolineare la «disomogeneità di competenze nel nostro sistema» su questo fronte, nella sua applicazione a quasi 9 milioni di allievi – arriva la denuncia del Codacons sui casi di genitori (circa un centinaio) che non si sono visti riconosciuti, a seguito della chiusura delle scuole, i rimborsi per i costi scolastici sostenuti. «Le rette per gli asili privati e comunali e quelle per il servizio di refezione scolastica devono essere rimborsate alle famiglie proporzionalmente al periodo di chiusura delle strutture», ha affermato Carlo Rienzi, presidente dell’ associazione che sta preparando un modulo attraverso il quale le famiglie potranno chiedere alle strutture scolastiche il rimborso parziale delle rette versate. Da ieri – dal liceo De Sanctis-Galilei di Manduria – e fino a guando non riapriranno le scuole, il viceministro dell’ Istruzione, Anna Ascani, ha lanciato un collegamento con alcuni istituti che, da Nord a Sud del Pae se, cercano di continuare a garantire ai ragazzi una formazione di qualità seppur con modalità didattiche alternative. L’ Invalsi, dal canto suo, ha comunicato che alla ripresa sarà possibile ri programmare – di concerto con le scuole interessate – le date di somministrazione delle prove 2020 per gli istituti che ancora non le hanno sostenute.

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