TANTA solerzia non fu ripagata. Forse perché il “troppo stroppia”
-
fonte:
- La Nazione
TANTA solerzia non fu ripagata. Forse perché il «troppo stroppia» o forse perché «nisciuno è fesso», tanto più grazie a copiose informazioni veicolate attraverso Internet, i mass media o il semplice passaparola. La veemente «foga multaiola» che da sempre ha investito Firenze sta conoscendo un periodo assai poco redditizio, in termini di «ritorno in cassa». E non per merito dell’amministrazione, né per il provvedimento del sindaco che recentemente ha privato il personale Ataf e Sas del potere di elevare valide contravvenzioni (potere che, peraltro, il personale Ataf non ha mai posseduto per l’impossibilità di contestare nell’immediato le infrazioni). I ridotti introiti da sanzioni amministrative dipendono dalla decisa presa di posizione degli uffici del giudice di pace, inondati di ricorsi contro le sanzioni amministrative al punto da veder causare, se non la paralisi, un consistente rallentamento delle proprie attività. Infatti, molte contravvenzioni più comuni sono da tempo annullate dai giudici di pace (soprattutto quelle redatte da personale Ataf o notificate, irritualmente, da personale di società private), aditi non solo dagli avvocati, ma anche dalla singola «vittima» che, ormai edotta delle «cattive pratiche», si presenta senza timore al cospetto del giudice. Sì perché, se fino ad alcuni anni fa era raro vedere il singolo cittadino barcamenarsi nel ricorso «fai da te», ora sempre più spesso lo si vede aggirarsi nella cancelleria del giudice di pace, deciso a farsi valere. In tema di multe redatte dal personale Ataf, l’amministrazione ha chiuso la stalla (dopo che i buoi erano scappati) e perso consistenti, futuri introiti ma non ha provveduto, come avrebbe dovuto, in via di autotutela, ad annullare le contravvenzioni già elevate dopo il provvedimento. Costringendo il cittadino a ricorrere comunque, con inalterato intasamento degli uffici giudiziari. E ora non ci resta che attendere i futuri comportamenti dell’amministrazione sul rinnovo della convenzione ad Ati Tnt Maggioli (società privata cui si affida il Comune per le notifiche): ora che anche i giudizi di appello stanno dando conferma dell’illegittimità di tali notifiche, ci aspetteremmo un adeguato intervento comunale in linea con le ripetute statuizioni dei giudici. Un intervento tardivo è sempre meglio di un mancato intervento. * Avvocato, presidente Codacons Toscana
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
-
Tags: Ataf, Contravvenzioni, firenze, infrazioni, sanzioni
