13 Luglio 2016

Tanta rabbia e commozione «Al Sud linee vergognose»

Tanta rabbia e commozione «Al Sud linee vergognose»

La politica e la società civile ieri hanno espresso la propria commozione e vicinanza alle famiglie delle vittime dell’ incidente ferroviario, ma è trapelata anche molta rabbia per una morte assurda nel 2016. Gaetano Quagliariello, presidente del movimento “Idea”, intervenendo in aula al Senato ha parlato dello «stridente connubio tra arretratezza e modernità, che è il tratto distintivo di quella regione e di tutto il Mezzogiorno. Non è il momento della polemica, ma questa catastrofe deve richiamare l’ attenzione su una parte d’ Italia, il Sud, che non può diventare ciò che la Corsica è per la Francia, e cioè una palla al piede senza possibilità di riscatto. Il divario crescente tra le diverse parti del Paese è sintomo di questo atteggiamento, ma se non cresce il Sud non cresce l’ Italia». «Rabbia, sgomento e dolore sono i primi sentimenti che avverto sentendomi vicino alle vittime, ai feriti, ai loro familiari e ai tanti soccorritori» ha scritto invece in un post su Facebook il senatore del Pd Nicola Latorre. Anche Giuliano Sangiorgi, frontman del gruppo pugliese dei Negramaro, ha postato sul suo profilo Facebook un pensiero commosso: «Sono su un treno qualunque che mi porterà verso giorni di musica e bellezza. Ma oggi il cuore è sospeso. Come se non lo sentissi più battere. Sento solo il suono delle rotaie che mi porta altrove… nella mia terra». A Radio Vaticana il vescovo di Andria, monsignor Luigi Mansi, ha parlato di «sgomento, amarezza infinita; sono vite recise da un attimo all’ altro senza sapere perché. Questa gente, laboriosa, si sposta su e giù per i vari comuni del territorio, per lavoro, per affetti, da mattina a sera, perché i paesi non sono lontani. Quindi attraverso questa linea la gente si muove continuamente, è una sorta di metropolitana a cielo aperto. Quando si perde la vita così uno si affida al buon Dio ma si rimane sgomenti». «Più volte abbiamo denunciato la situazione disastrosa, per non dire vergognosa, in cui versano tantissime tratte regionali delle ferrovie nel nostro paese soprattutto nel Mezzogiorno» ha invece detto Annamaria Furlan, segretario nazionale della Cisl rinnovando le condoglianze ai familiari delle vittime. Della stessa opinione anche il Codacons: il Sud è abbandonato a se stesso.

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