Tango bond, partono arbitrato e polemiche
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
D opo un anno di annunci, la Task Force Argentina promossa dall`Abi ha ufficialmente avviato il ricorso all`Icsid ( l`organismo arbitrale della Banca Mondiale) contro la Repubblica Argentina. Ieri è infatti iniziata la raccolta dei mandati dai risparmiatori che hanno in mano i “ vecchi“ Tango bond. L`iter sarà incerto e lungo: proprio ieri il presidente della Tfa, Nicola Stock, ha detto che “ ci vorrà più di un anno “ . L`iniziativa è destinata ai soli risparmiatori che non hanno aderito all`offerta capestro di Buenos Aires. Per partecipare potranno rivolgersi alla propria banca e perfezionare la partecipazione a questa operazione ( dovrebbero già avere ricevuto una comunicazione): chi vorrà aderire dovrà conferire l`incarico alla Tfa e allo studio legale White & Case. L`iniziativa, però, ha creato uno strascico di polemiche. Ieri Federconsumatori, Adiconsum, Adusbef, Adoc, Codacons, Unc, Confconsumatori e Assoutenti hanno diramato una nota in cui sostengono che l`iniziativa della Tfa punta solo a perdere tempo per far scattare la prescrizione che impedirà di fare causa alle banche. In realtà, però, sui termini di prescrizione ci sono due teorie: qualcuno sostiene che scatti dopo 5 anni dal default del 2001 ( dunque a dicembre 2006), qualcuno afferma che debbano passare 10 anni dal contratto di acquisto del bond. In ogni caso le associazioni consigliano ai risparmiatori di mettersi in contatto con loro: basta infatti una lettera da spedire alla banca per interrompere la prescrizione. Le associazioni Sportello del Consumatore e Comitato San Giorgio, invece, puntano il dito sull`incompatibilità tra l`arbitrato all`Icsid e le cause alle banche. Non è vero – sostengono le associazioni – che ogni risparmiatore debba scegliere una delle due strade e che l`una precluda l`altra.
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