12 Agosto 2011

TANGO BOND: ITALIANI PORTATI IN ARGENTINA PER FARE CAUSA ALLO STATO RISCHIANO DI PERDERE I LORO SOLDI

CHI MUOVE GLI INTERESSI DELLA TASK FORCE GUIDATA DA NICOLA STOKE?

PER RIAVERE I SOLDI BISOGNA AGIRE ENTRO DICEMBRE 2011 CONTRO LE BANCHE

Un articolo su un importante quotidiano italiano, La Repubblica, pubblicato oggi, evidenzia come si rischia di far perdere a gran parte degli italiani che ancora posseggono nei tango bond tutti i loro risparmi. Il Codacons lancia un grido di allarme sulle scadenze della prescrizione che ci sarà a dicembre 2011.
Ben 70’000 risparmiatori vengono illusi dalla task-force di Nicola Stoke di poter recuperare i loro soldi facendo una causa complicatissima e pressoché impossibile contro lo stato argentino, anziché seguire la facilissima strada dei rimborsi da chiedere alle banche che vendettero loro i famigerati titoli. In questa azione si intravedono gli interessi delle banche che vorrebbero scoraggiare i risparmiatori a fare causa contro di loro.
Infatti tutte le cause contro le banche sono state vinte, il sistema bancario è terrorizzato dalla possibilità che, prima della scadenza fissata nel dicembre 2011 (dopodiché ogni diritto sarà prescritto), siano intraprese una valanga di azioni risarcitorie.
 “Tutte le sentenze di tribunali italiani fatte contro le banche – dichiara il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – sono state vinte e le banche sono state condannate a restituire l’intera somma, questa è la strada pressoché certa per riavere i risparmi truffati. Il Codacons ha costituito una task-force di esperti legali che esamineranno gratuitamente la documentazione sui risparmi investiti per consigliare la fattibilità della causa in tribunale.”
Per la modalità di invio della documentazione si può scaricare un E-book gratuito sul sito www.codacons.it sui crack finanziari, quali i bond argentini,Cirio,Parmalat e Lheman.

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