Tango bond: ancora in piazza i risparmiatori
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fonte:
- MDC - Help consumatori
Rabbia, nervosismo, tensione. Questi tre sentimenti serpeggiavano, oggi a Roma, tra i numerosi risparmiatori scesi in piazza per manifestare, davanti Palazzo Chigi, contro le scelte del Governo argentino e italiano sui bond.
Alla presenza di un giornalista di un tv del Paese sudamericano si sono registrate tensioni. “Ladrones, ladrones, ladri, ladri“ è stato lo slogan gridato al microfono da un gruppo di manifestanti. E “fuori l?Argentina dagli organismi internazionali“.
Le associazioni dei consumatori, da mesi in prima linea per difendere gli interessi di chi è stato vittima di scelte sbagliate nell?investimento dei propri risparmi (con promotori finanziari che hanno mal consigliato i consumatori, facendo fare loro scelte risultate deleterie, con grosse perdite economiche), ribadiscono il loro “no all?offerta capestro“ e chiedono “all?Abi e alla Task force argentina di mantenere l?impegno di iniziare le vertenze internazionali che saranno necessarie per combattere l?arroganza del Governo argentino“. L?iniziativa delle associazioni prosegue anche contro le banche che hanno “permesso a centinaia di migliaia di risparmiatori di acquistare titoli destinati a un mercato di investitori istituzionali“.
E mentre alla Camera è in discussione il disegno di legge sul risparmio le associazioni di tutela dei risparmiatori chiedono che il Parlamento “discuti e approvi in tempi rapidi l?emendamento presentato da Giorgio Benvenuto e Luigi Olivieri e altri“. Ma la risposta che arriva dai parlamentari è negativa. Infatti i due emendamenti proposti dai deputati dei Ds sono stati bocciati: 168 sì e 188 no. In aula si è registrato un clima di scontro con la posizione dei leghisti che hanno ironicamente applaudito al risultato. Ci sono stati anche scontri verbali tra i banchi della sinistra e quelli che ospitano i parlamentari del Carroccio. Lo stesso presidente della Camera, Pierferdinando Casini, è dovuto intervenire per calmare la situazione.
Dure prese di posizione anche contro il Governo che, sostengono Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc in un volantino, “per tutelare i privilegi del Governatore della Banca d?Italia, Antonio Fazio, ha voltato le spalle a un milione di risparmiatori. Senza falso in bilancio, carica a tempo del Governatore di Bankitalia, funzione antitrust sulle banche all?Autorità garante della concorrenza e del mercato, fondo di prevenzione a tutela delle vittime delle banche, specie sui tango bond, la riforma del risparmio è una truffa per milioni di rispamiatori“.
Per l?Adiconsum la bocciatura degli articoli, inerenti la tutela preventiva dei risparmiatori, la durata a tempo del mandato del Governatore di Bankitalia, il controllo sulla concorrenza nel settore bancario all?Antitrust e la contestuale blindatura dell?intero provvedimento da parte della maggioranza rappresentano “la negazione di tutto ciò che andava fatto per i risparmiatori. Quello che doveva essere una iniezione di fiducia ai risparmiatori dopo i noti crack finanziari è in realtà una scatola vuota che non porterà le necessarie garanzie richieste: una maggiore protezione è stata data alle banche e non ai risparmiatori“.
Altroconsumo ricorda come un?indagine effettuata tra 6 mila risparmiatori abbia evidenziato che il 70% dei risparmiatori ha dichiarato di avere comprato i titoli su consiglio della banca e l?80% ha dichiarato di non essere stato avvertito dell?istituto di rischio connesso, con una palese violazione dell?articolo 21 del testo unico della finanza. Ciò comporta, secondo Altroconsumo, la nullità del contratto.
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