10 Novembre 2012

Tangenti e false sperimentazioni Blitz dei Nas, arrestati 9 medici

Tangenti e false sperimentazioni Blitz dei Nas, arrestati 9 medici

L’ operazione dei Nas CASO CARDIOLOGIA : Ripercorriamo le tappe della vicenda La denuncia del Codacons Il sindaco è preoccupato Le accuse di Daniele Giovanardi I Nas spiegano l’ operazione a SkyTg24 FOTO: Le accuse in pillole “Camici sporchi”: a detta dei Nas che così hanno chiamato la loro operazione, al Policlinico di Modena c’ era una organizzazione a delinquere che faceva affari sperimentando tecniche e apparecchiature per il cuore su pazienti ignari. Apparecchiature mal funzionanti, anche di bassa qualità, senza il marchio di legge: chi attuava questa sperimentazione sulla pelle di ignari pazienti sofferenti di cuore veniva foraggiato da aziende che fornivano i materiali propri delle sperimentazioni, dal palloncino medicato allo stent. E siccome non si usano più le valigette piene di soldi, per non creare un contatto diretto tra medici e le ditte, il denaro veniva versato ad alcune Onlus che si prodigavano per la ricerca nel campo cardiologico. Onlus non registrate a cui vertici, con vari incarichi e persino presidenza, guarda caso c’ erano proprio i protagonisti coinvolti nella vicenda. E in più, quello che le ditte versavano, ai fini fiscali risultavano essere donazioni, quindi scaricabili, deducibili dalle tasse. Sperimentazioni i cui risultati venivano pure pubblicizzati su riviste mediche specializzate. E non solo: per effettuare gli interventi venivano usati indebitamente macchinari e materiali del Policlinico. Un sistema dorato che inizia a scricchiolare circa due anni fa, quando arrivò l’ esposto degli Amici del cuore. ci fu una relazione della Regione e si iniziò ad indagare su due decessi sospetti. Camici sporchi: ieri mattina il sistema è stato infranto, contro questo sistema che ha fatto perno attorno alla Cardiologia del Policlinico tra il 2009 e il 2011, e in particolare all’ unità di Emodinamica diretta da Giuseppe Sangiorgi finito ieri in carcere, sono scesi in campo 150 carabinieri del Nas e di 10 regioni che hanno arrestato su ordine della Procura modenese, 9 medici cardiologi, effettuando 33 perquisizioni, nonché applicando la misura di divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per 12 aziende che producono attrezzature sanitarie, sei italiane e sei straniere (Usa, Polonia, Belgio, Germania, Irlanda). Di queste dodici, come sembra, una di queste è modenese o ha sede nel Modenese. Tra le sei italiane figurerebbero Boston Scientific di Milano, Endo Tech di Como, Invatec di Brescia. E ancora l’ interdizione dall’ esercizio di attività e professioni nei confronti di 7 persone (sei manager di ditte e di un commercialista di Bologna) Sessantasette indagati in tutto. Gli arrestati sono medici specialisti che hanno svolto o svolgono la propria attività presso il reparto di Cardiologia del Policlinico di Modena, responsabili a vario titolo di associazione per delinquere, peculato, corruzione, falso in atto pubblico, truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale, sperimentazioni cliniche senza autorizzazione. I carabinieri hanno sequestrato (sette i decreti di sequestro) un milione di euro dai conti di tre Onlus fittizie (una con sede a Bologna e due a Roma). Gli inquirenti spiegano che il danno al Sistema sanitario nazionale è ancora da quantificare, ma potrebbe superare anche in questo caso il milione di euro. Arrestato, come detto, Giuseppe Sangiorgi, all’ epoca dei fatti medico responsabile di emodinamica. agli arresti domiciliari la 60enne Maria Grazia Modena, l’ allora responsabile di Cardiologia. Ai domiciliari altri sette medici. “Camici sporchi”: intercettazioni telefoniche, ambientali, accertamenti patrimoniali e documentali, testimonianze, per arrivare al contro finale presentato ieri mattina. Un conto eclatante. I Nas di Parma hanno dunque individuato quella che, in base alla loro indagine, è una organizzazione dedita alla commissione di reati di corruzione, truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale, falso in atto pubblico. Una organizzazione i cui reati erano riconducibili all’ esecuzione di queste strategie: ovvero il condurre sperimentazioni cliniche su persone senza alcuna autorizzazione degli organi competenti (il comitato etico), l’ installazione di dispostitivi medici ed apparecchiature mediche risultate anche difettose, di bassa qualità, privi del marchio di legge, su pazienti ignari del carattere sperimentale del trattamento, la creazione di falsi nelle cartelle cliniche per coprire gli errori sanitari al fine di poter proseguire le sperimentazioni, pubblicandone l’ esito su riviste scientifiche d, l’ utilizzo abusivo di attrezzature sanitarie nel corso di sperimentazioni non autorizzate, con spesa che gravava quindi sul Servizio sanitario nazionale. E il sistema girava con l’ acquisizione di dispositivi medici dall’ azienda produttrice per effettuare le sperimentazioni illecite, pubblicità sugli ottimi risultati nelle riviste inserimento dei dispositivi quindi nei circuiti commerciali. Il denaro finiva nelle tre onlus create ad hoc, due a Roma e una a Bologna, come donazioni.

di stefano totaro

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this