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16 Giugno 2001

TANGENTI De Lorenzo si è costituito a Civitavecchia

TANGENTI De Lorenzo si è costituito a Civitavecchia

NAPOLI – L`ex ministro della Sanità Francesco De Lorenzo si è costituito ieri sera al direttore del carcere di Civitavecchia. L?altroieri la Cassazione aveva confermato la condanna inflitta al processo per le tangenti della Sanità. Nei confronti di De Lorenzo, a quanto si è appreso, la procura generale della Corte di Appello di Napoli aveva emesso ieri l`ordine di carcerazione in relazione alla condanna definitiva a cinque anni e quattro mesi di reclusione. De Lorenzo è stato accompagnato dall`avvocato Gustavo Pansini, uno dei suoi difensori. Il legale ha spiegato che l`ex ministro ha scelto il carcere di Civitavecchia per restare vicino alla comunità di Don Gelmini con la quale collabora da alcuni anni.

Dopo l`emissione dell`ordine di carcerazione – secondo quanto riferito dallo stesso avvocato – ieri mattina gli agenti di polizia giudiziaria si erano recati nell`abitazione di De Lorenzo in via Stazio, nel quartiere collinare di Posillipo. L`appartamento è stato perquisito ma De Lorenzo non era in casa.

L`avvocato Pansini ha sottolineato con sarcasmo la tempestività dell`emissione del provvedimento restrittivo: «Se fosse stata usata tanta diligenza per i latitanti di mafia – ha detto – ora Provenzano sarebbe in carcere…».

Fra le reazioni alla condanna, quella del Codacons che in un comunicato ha espresso la sua soddisfazione. Una sentenza «equa che demolisce alla base il castello di teorie fantasiose della difesa», commenta l`associazione dei consumatori, riferendo che De Lorenzo dovrà versare «una provvisionale da 400 milioni». «Ciò che rimane purtroppo – aggiunge il Codacons – sono le migliaia di persone contagiate dalle trasfusioni di sangue infetto, delle quali buona parte si è costituita parte civile nel processo di Trento». Anche il Codacons si è costituito parte civile. «Per il saldo dei danni invece – spiega l`associazione – sarà avviata un`azione civile». Il Codacons rivendica anche di essere stata la prima associazione a presentare un esposto contro la «malasanità» in Italia.

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