8 Aprile 2008

Tanasi: “Pronte azioni collettive contro i soprusi delle banche”

«I siciliani non ne possono più
di usi, abusi ed ordinari soprusi
delle banche. Non sopportano
più di versare balzelli ed ulteriori
oneri ai banchieri, che continuano
a giocare sui disastri da
loro stessi provocati». Francesco
Tanasi Segretario nazionale del Codacons,
che da oltre un
decennio si batte per rendere
più accessibili e trasparenti gli
altissimi costi dei servizi bancari,
critica l’obbligo di sottoscrivere
una polizza come balzello
collaterale del mutuo.
Tanasi lancia in Sicilia azioni
collettive (class action) in merito
all’anatocismo, simmetria dei
tassi, risparmio tradito, addebiti
indebiti sulla surroga e portabilità
dei mutui, assicurazioni
collaterali nel momento della
stipula dei mutui, e sui prodotti
derivati, appioppati disinvoltamente
dalle banche alle imprese
ed agli enti locali. «Prodotti
derivati così sofisticati –
dice Tanasi – che non offrono
alcuna copertura al contraente
debole, ma la cui diabolica ingegneria
finanziaria è strutturata
in maniera tale da portare la
banca a vincere e l’utente a perdere
sempre». Dopo aver analizzato
i contratti e le «clausole capestro,
scritte a carattere microscopico
che le banche hanno
rifilato ad imprenditori ed enti
locali, che non hanno alcuna cognizione
dei sofisticati meccanismi
di swap e derivati, una
task force di avvocati intenterà
azioni giudiziarie contro le banche.
La nostra azione – ha concluso
Tanasi – servirà sia per ricondurre
la protervia delle banche
nel rispetto delle regole e
della legalità impunemente violata,
che per i doverosi risarcimenti
danni».

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