22 Agosto 2003

Talon, la battaglia dei barbecue

«Per la tutela del Talon dagli incendi, è più opportuno sperare nell`intervento del sindaco o nella pioggia?». E` la domanda che pone il Codacons, in merito alla presenza del barbecue nella parte bassa del parco e al proliferare di falò che a dispetto della siccità, dell`erba secca e degli incendi in gran parte d`Europa, hanno lasciato, come traccia di grigliate di massa degenerate in accensioni di fuochi sparsi, una ventina di chiazze nere sul prato e fra gli alberi. Dopo l`esposto inviato dal Codacons nelle scorse settimane, firmato dal coordinatore dell`Emilia ? Romagna, avvocato Bruno Barbieri, in cui si chiedeva al sindaco di vietare con un`ordinanza l`accensione di fuochi nel barbecue e in ogni altra parte del territorio, i toni sulla vicenda diventano sempre più aspri. Anche perché di fatto nel frattempo l`ordinanza non è stata emessa, nonostante le proteste di cittadini e ambientalisti, i no di An e Rifondazione, e quello dell`assessore Verde all`Ambiente Annalisa Lucenti, che da tempo chiedono di togliere il barbecue dal parco. Sulla vicenda, in seguito all`esposto del Codacons, stanno poi arrivando al comune anche le prescrizioni di altri soggetti: dalla Forestale che vieta l`accensione di fuochi a meno di 200 metri dalle alberature, ai Vigili del fuoco che invitano il comune a «intervenire in modo preventivo, diffidando la popolazione con specifiche ordinanze, ponendo divieti periodici d`utilizzo dei focolari fissi», mettendo anche a disposizione alcuni sistemi di protezione come gli idranti. E ancora la Soprintendenza chiede di mettere in atto tutte le procedure per salvaguardare il parco (per il quale ha avviato un iter per la dichiarazione di importante interesse) da incendi colposi.
Piuttosto che chiudere il barbecue con apposita ordinanza, il comune preferisce invece agire con le transenne: ne sono state messe infatti una decina attorno alle chiazze nere sparse sul prato con un cartello che invita a non accendere fuochi fuori dagli spazi consentiti. E il Codacons punta il dito anche sulle motivazioni della scelta. Nella risposta all`esposto, scrive il Codacons in una nota, il sindaco si appella allo status di parco urbano del Talon per rigettare il divieto della Forestale, sostenendo inoltre che il barbecue permette alle famiglie meno abbienti ed ai gruppi di immigrati di trovare una spazio di ritrovo.
«Com`è noto, da un punto di vista di educazione alimentare non è certamente opportuno favorire l`uso di cibi cotti su carbone o legno per i possibili effetti cancerogeni che ciò comporta ? lamenta invece Barbieri – e d`altra parte nessuno ha mai notato un afflusso così massiccio di immigrati attorno a quel barbecue». E fermo restando che il ritrovo è possibile anche senza la salsiccia alla brace, una conferma arriva dal fatto che da quando gli studenti fuori sede, veri habitué del barbecue sono tornati a casa per le vacanze, la situazione ha finalmente iniziato a tranquillizzarsi.

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