21 Luglio 2009

Talete, il Codacons si rivolge alla Procura

 
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la scoperta di altre irregolarità in bolletta. ‘Nonostante le rassicurazioni, i soldi non ci sono mai stati restituiti’.

 Nuove nubi si addensano sui cieli della Talete.  Questa volta a chiedere il conto alla partecipata che si occupa del servizio idrico integrato nella Tuscia, seppur con numerose difficoltà sotto il profilo economico e finanziario, è il Codacons, nelle persone dei suoi refernti locali, Eraldo Delle Monache e Augusto Vito, che hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Viterbo per il mancato rimborso di alcuni crediti vantati da migliaia di cittadini della Tuscia nei confronti della partecipata. Già nell’ aprile scorso, infatti, il Codacons aveva fatto presente di ritenere ‘assurdo e illegale il comportamento tenuto dalla società Talete nella riscossione dei canoni bimestrali di acqua – spiega una nota del sindacato dei consumatori -. L’azienda allora rispose che effettivamente erano stati erroneamente addebitati due volte gli stessi importi riferiti al bimestre novembre/dicembre 2008, ma, d’altra parte la Talete prometteva anche di restituire sollecitamente ai numerosissimi utenti le somme duplicate, cercando di discolparsi attribuendo il fatto realmente accaduto a motivazioni non meglio definite, forse di natura tecnica’. Ma gli ‘errori di natura tencica’  si sono ripetuti anche di recente, come sottolinea ancora il Codacons. Allegando copia dell’estratto conto bancario di Eraldo Delle Monache, infatti, l’associazione dei consumatori viterbesi denuncia una situazione analoga a quella verificatasi mesi fa. ‘ A gennaio sono state accreditate alla Talete e addebitate a Delle Monache, per due volte, gli importi di 41,93 euro su disposizione della società partecipata – continua il Codacons -. Pur essendo trascorsi tre mesi dalla precedente denuncia della situazione e dalla risposta della Talete, la quale riconosceva di avere ingiustificatamente richiesto ed ottenuto per due volte i pagamenti per le medesime fatturazioni, le restituzioni promesse non sono avvenute. Infatti sul conto di Delle Monache non vi è stato alcun accredito a titolo di rimborso da parte della Talete, e va evidenziato e precisato che tali duplicazioni di pagamenti sono avvenuti a danno di migliaia di utenti viterbesi, con la conseguenza del tutto ovvia che la Talete si è appropriata di molte migliaia di euro a suo esclusivo vantaggio. I fatti denunciati possono configurare la ipotesi di reato previsto e punito dall’ articolo 646 del codice penale – incalza il Codacons -, con l’aggravante di cui all’articolo 61 dello stesso codice’.  Per quanto esposto e documentato, il Codacons ha quindi sporto formale denuncia nei confronti dei responsabili e amministratori della società Talete, chiedendo di accertare le responsabilità in marito ‘ai fatti denunciati a norma di legge, riservando di costituirsi parte civile’
 

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