13 Ottobre 2021

Taglio alberi lungo il Reno M5s5 vuole vederci chiaro

zza  sul  taglio  di  vegetazione  lungo  l’asta  fluviale  del  Reno,  tra  Cento  Poggio  Renatico,e  il  relativo  impatto  sul  territorio  il  suo  ecosistema.  Lo  chiede  in  un’interrogazione  la  consigliera  regionale  Silvia  Piccinini  (Movimento  stelle),  che  ricorda  come  «il  progetto  ha  trovato  l’opposizione  di  associazioni  ambientaliste,  quali  Wwf  Bologna,  Comitato  per  la  Tutela  degli  Alberi  di  Bologna,  Medici  per  l’ambiente,  Lipu  Bologna,  Codacons,  Lav,  Animal  Liberation,  Comitato  Fermiamo  mostri  urbani  altri,  che  hanno  indetto,  per  venerdì  15  ottobre,  un  presidio  di  protesta  sotto  la  sede  della  Regione.I  rischi  connessi  all’intervento  sulle  sponde  del  Reno  sono  quelli  di  praticare  un  taglio  che  esorbiti  il  quadro  di  disposizioni  previste  nell’allegato  disciplinare  della  concessione,  posto  che  già  questo  presenta  diverse  criticità,  quali,  per  esempio,  la  possibilità  di  effettuare  tagli  raso  lungo  la  sponda  destra  (quindi  non  solo  selettivo)».  Per  la  pentastellata  «a  ciò  si  aggiunge  l’effetto  derivante  dall’esito  commerciale  del  taglio  autorizzato,  posto  che  il  legname  la  biomassa  ricavata  saranno  utilizzati  al  fine  di  mettere  in  circolazione  legna  da  ardere  materiali  per  la  combustione  in  centrali,  favorendo  quindi  processi  di  combustione  che  generano  ingenti  quantità  di  anidride  carbonica».  Piccinini  chiede  alla  giunta  se  intenda  confrontarsi  con  le  associazioni  «se  ritenga  di  prevedere  la  possibilità  di  effettuare  solo  tagli  altamente  selettivi  non  di  massa». 

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