6 Febbraio 2008

Tagliate 180 rotte da Milano

Illustrato il piano di sopravvivenza.
Il Tar del Lazio rinvia al 20 la seduta sul ricorso di AirOne
Tagliate 180 rotte da Milano

Primo round con un rinvio al 20 febbraio quello al Tar del Lazio, a cui AirOne ha fatto ricorso per l`annullamento dell`esclusiva ad Air France-Klm nella trattativa con Alitalia in modo che anche Ap Holding (che controlla la compagnia di Carlo Toto) possa presentare la propria offerta. Fra 15 giorni i giudici amministrativi discuteranno sia la sospensiva sia il merito, ma sino alla prossima udienza le parti in causa (oltre ad AirOne, Alitalia, Air France-Klm, Avvocatura dello Stato, Regione Lombardia e Codacons) si sono impegnate a non compiere alcun atto sulla vicenda Alitalia-Air France-Klm. Intanto, l`Alitalia (in Borsa +3% in apertura ha ripiegato a -1,78% a 0,6802 euro in chiusura), stretta da perdite sempre più insostenibili, va avanti con il piano di “sopravvivenza e transizione“ 2008-2010 che tampona l`emorragia da 200 milioni l`anno su Malpensa (50 milioni da Shangai in Cina e Bombay e Delhi in India) con una “sforbiciata“ di 180 voli non remunerativi degli attuali 350 con l`avvio del network estate 2008, che sarà applicato dal 31 marzo. La compagnia, che punta al recupero del rosso sullo scalo varesino entro il 2010, dice a chiare lettere che Malpensa non è un suo problema e che non è in condizioni per risolverlo; pur continuando a presidiare lo scalo, sceglie come hub Fiumicino aumentando destinazioni (da 62 a 77) e frequenze (salgono a 1.601 settimanali). Contro l`imminente taglio di attività di Alitalia su Malpensa e quindi per una moratoria dei voli per almeno un paio di anni come condizione per la vendita ad Air France-Klm ormai “sono tutti d`accordo“ ha rilevato il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, parlando di “un concerto polifonico assonante e fantastico“ che va dal leader Cgil Guglielmo Epifani al presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo. Malpensa ha “svenato“ Alitalia e “finchè ci siamo fatti carico delle perdite ci siano rimasti“ ha spiegato il direttore della divisione passeggeri e cargo Giancarlo Schisano ma ora “non ce lo possiamo più permettere“. Il declassamento da hub è stato deciso perchè è difficilmente raggiungibile con treno e auto, è un doppione di Linate, ha poche destinazioni e frequenze intercontinentali, il 62% dei passeggeri originati da Milano e il 92% di tutto il nord vola utilizzando altri hub.

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