7 Febbraio 2015

«Tagliano per risparmiare E i cittadini pagano»

«Tagliano per risparmiare E i cittadini pagano»

Uffici chiusi e altri aperti solo saltuariamente «ormai stiamo andando in direzione di un peggioramento del servizio che poi ricade sui cittadini – fa notare Mauro Antonelli del Codacons -. Le Poste per risparmiare e non assumere personale hanno optato per la chiusura di vari sportelli. Da parte nostra vigileremo sulla qualità del servizio, monitorando disguidi e problemi che si verificheranno. Mi auguro che si sia tenuto conto dell’ importanza strategica degli uffici dislocati in periferia, come nei rioni di Lecco. Le Poste avrebbero dovuto al limite rivedere gli orari di apertura dei vari sportelli, ma mantenere i presidi sul territorio». A lui fa eco Giusy Di Marco, segretario del Confsal, la confederazione dei sindacati autonomi. «E’ chiaro ed evidente come dietro una presunta logica di diseconomicità di questi uffici, si nasconda la difficoltà legata alla carenza di personale, che si intende affrontare con chiusure – rimarca Di Marco -. Non e’ stato possibile durante la trattativa avere dati completi sui reali volumi di questi uffici ed i servizi offerti. Nessuna proposta o prospettiva di rilancio del servizio attraverso appositi investimenti una mera operazione di taglio di costi, non preoccupandosi in molti casi del presidio attivo e produttivo del territorio». La responsabile di Confsal spiega: «Siamo nettamente contrari a questo piano che prevede un recupero sulla pelle dei lavoratori, a danno dei cittadini-clienti cui vengono sottratti servizi essenziali». •

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