9 Febbraio 2019

Tagli alle linee dei bus: «Inaccettabili»

di MICHELE ANDREUCCI – BERGAMO Tagli alle linee dei bus: «Inaccettabili» – HA SUSCITATO feroci polemiche e dure prese di posizione l’ annuncio di possibili tagli delle corse, e dei relativi finanziamenti, al trasporto pubblico locale nella Bergamasca: si parla di 500mila chilometri di corse in meno e 736mila euro (726mila solo a Bergamo) di finanziamenti che rischiano di svanire nel nulla. Sulla vicenda è intervenuto con la consueta fermezza il Codacons. «Si tratta – si legge in un comunicato – di una manovra scellerata, che avrà pesanti ricadute anche per il trasporto urbano ed extraurbano. Ogni giorno si parla di implementare il servizio pubblico per diminuire il traffico e l’ inquinamento, ma allo stesso tempo assistiamo ad atteggiamenti ostativi a ogni forma di investimento e di ammodernamento dei servizi pubblici». Per il Codacons la misura è ormai colma. Per questo ha deciso di diffidare Regione Lombardia «affinché si faccia immediatamente dietrofront: nessun taglio, ma al contrario maggiori finanziamenti per implementare e migliorare la qualità di vita nella Bergamasca e per garantire la salubrità dell’ aria». ANCHE LA CISL di Bergamo, appresa la notizia, ha espresso la propria contrarietà alla possibilità di tagliare corse e finanziamenti al trasporto pubblico locale, che deve rimanere una risorsa del territorio e non deve essere penalizzato da scelte che il sindacato di via Carnovali non condivide assolutamente. SECONDO Antonio Scaini, segretario generale della Fit Cisl, e Pasquale Salvatore, che fa parte della segreteria provinciale del sindacato di categoria, «è paradossale come da una parte ci siano comuni e province come Bergamo impegnati a discutere i piani della mobilità sostenibile e dall’ altro si assista quotidianamente a una gara schizofrenica per dire no a ogni forma di ammodernamento dei servizi pubblici e con conseguente coinvolgimento della qualità della vita». «Ci chiediamo – sottolineano ancora i due sindacalisti – come, in prossimità di una gara per aggiudicare il servizio pubblico nella nostra provincia e a queste condizioni, le aziende possano proporre politiche d’ investimento su personale e automezzi. È una cosa assurda». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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