6 Ottobre 2021

Tagli ad abbonamenti studenti pendolari

“La Regione Sicilia, per l’anno scolastico in corso, ha tagliato i trasferimenti per pagare gli abbonamenti agli studenti pendolari naresi, costretti a frequentare le scuole di istruzione secondaria di secondo grado nei vicini comuni di Canicattì, Favara, Agrigento e Caltanissetta. In pratica, la Regione pagherà solo ed esclusivamente gli abbonamenti degli studenti il cui reddito familiare ISEE non superi l’importo di 10.632,94 euro”. E’ quanto lamenta il sindaco di Naro, Maria Grazia Brandara.“Ciò – si legge in una nota – sta creando parecchi malumori non soltanto fra le famiglie degli studenti, ma anche e soprattutto tra i Sindaci dei Comuni (specialmente quelli strutturalmente deficitari, quelli che hanno adottato o sono in procinto di adottare il piano di riequilibrio e quelli in stato di dissesto finanziario che, sommati, costituiscono la maggioranza dei Comuni siciliani). Il malumore e’ stato manifestato anche dalle associazioni dei consumatori (in particolare, dal Codacons e Adusbef) che hanno allo studio misure atte a garantire il diritto allo studio per tutti gli studenti, a prescindere dal reddito familiare”.In tale contesto, il sindaco Maria Grazia Brandara, insieme all’assessore Lillo Burgio, ha ricevuto ieri una delegazione delle famiglie degli studenti pendolari di Naro “per mettere a punto le azioni per garantire la parità di tutti gli studenti e il loro pieno e concreto diritto allo studio, tenuto conto peraltro che il limite dell’importo ISEE stabilito dalla Regione è davvero basso”. Nel corso dell’incontro, è stato concordato che le azioni da condurre insieme coinvolgeranno pure gli altri Sindaci dell’hinterland e le Associazioni dei Consumatori interessate, in modo da assicurare la gratuità del trasporto per tutti gli studenti e non soltanto per un’esigua minoranza. “Porteremo avanti una battaglia di civiltà per il diritto allo studio, costituzionalmente garantito a tutti, senza discriminazione alcuna”, commenta il sindaco Brandara.
“Addirittura – prosegue il primo cittadino -, la Regione non vuole rimborsare nemmeno l’importo che, nell’anno scolastico precedente, il nostro Comune ha anticipato a favore di tutti gli studenti pendolari; infatti, la Regione ha deciso, retroattivamente, che le regole dell’anno scolastico 2021/2022 (cioè l’assegnazione del contributo alle sole famiglie con reddito ISEE non superiore a 10.632,94 euro) siano applicate anche per l’anno 2020/2021. Ciò darà un ulteriore colpo alle casse dei Comuni che intendono comunque farsi garanti del diritto allo studio per tutti e che combatteranno sino allo stremo, attivando incontri, proteste e coinvolgendo i territori e i loro attori in forma partecipativa e costruttiva, per conseguire l’obiettivo di concretizzare un diritto garantito dalla Costituzione a favore di ogni studente e a prescindere dal reddito familiare di ognuno”.

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