23 Novembre 2015

Tac non pubblica e a pagamento, la Regione condannata a rimborsare

Tac non pubblica e a pagamento, la Regione condannata a rimborsare
Il
tribunale di Lecce respinge l’appello presentato dall’ente di via
Capruzzi che aveva fatto ricorso contro la sentenza di primo grado.
Vittoria dei cittadini assistiti dal Codacons

di Antonio Della Rocca LECCE — Il Tribunale di Lecce ha rigettato l’appello presentato dalla Regione Puglia contro una delle numerose sentenze con cui il Giudice di pace di Lecce aveva, a suo tempo, ordinato il rimborso delle spese sostenute da parte di ammalati oncologici per eseguire l’esame Pet – Tac. Il giudice Sergio Memmo, respingendo l’appello, ha confermato la condanna della Regione Puglia al pagamento delle spese sostenute dai pazienti nel periodo in cui in provincia di Lecce non vi era nessuna Pet – Tac pubblica, mentre quella privata, in dotazione ad un unico centro radiologico accreditato, era disponibile solo a pagamento in quanto la copertura finanziaria stanziata dalla Regione era esaurita.

Sono numerosi i pazienti che, difesi dall’avvocato Massimo Todisco, nella sua veste di responsabile dello Sportello Codacons di Lecce, hanno chiesto e ottenuto i rimborsi. Il Tribunale ha sostenuto che dinanzi a patologie gravi che non possano essere curate o monitorate tempestivamente da parte del Servizio sanitario regionale, il paziente ha diritto ad ottenere il rimborso di tutte le spese sostenute per sottoporsi a cure o esami, senza che la Regione possa opporre esigenze organizzative o di bilancio.

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