7 Giugno 2019

Tac guasta, esposto in Procura Il Codacons: «Diritto negato»

ipotizzata una “regia occulta” dietro le inefficienze
Polistena «Apprendiamo che la Tac nella disponibilità del reparto Radiologia dell’ ospedale di Polistena, già ferma da mesi ed in attesa di essere riparata, continuerà a non essere disponibile, per effettuare esami diagnostici, sicuramente per i prossimi mesi di luglio e agosto». Prende posizione il Codacons sulla principale questione sanitaria del territorio, evidenziando che la situazione ha «gravissime ripercussioni sui cittadini e sui pazienti che vedono, nei fatti, negato il proprio diritto alla salute». Per questo motivo il Codacons ha presentato ieri mattina un esposto presso la Procura di Calabria, ipotizzando il reato di interruzione di pubblico servizio.« È avvilente dover assistere – afferma Francesco Di Lieto – a malati che vengono sballottati fino a Locri, oppure fino a Reggio, su delle ambulanze. Ma questo è quanto accadrà ancora per mesi, in quella che si preannuncia un’ estate torrida per tanti malati calabresi». Dietro questo «triste scenario», il Codacons ipotizza «una vera e propria regia occulta, colpevole delle continue inefficienze registrate nell’ ospedale». Secondo lo stesso Di Lieto, che ieri ha diffuso un comunicato stampa, «l’ impossibilità di utilizzare il macchinario appare singolare anche alla luce di quanto è emerso dalle recenti inchieste della Procura di Reggio Calabria su una “duplicazione di pagamenti” per oltre 4 milioni di euro corrisposti dall’ Asp in favore di studi radiologici privati che erogano prestazioni diagnostiche ai pazienti in convenzione con il Servizio sanitario nazionale. Soggetti privati che, evidentemente – prosegue la nota del Codacons – si avvantaggiano laddove le strutture pubbliche sono impossibilitate ad erogare i servizi all’ utenza. Del resto che l’ Asp di Reggio Calabria, anche in passato, abbia ricevuto contestazioni circa fatture pagate più volte, emerge finanche dalla commissione d’ accesso la cui relazione ha poi comportato lo scioglimento della stessa azienda per infiltrazioni mafiose. Ora la parola passa alla Procura per verificare la configurabilità del reato di interruzione di pubblico servizio, nonché per accertare l’ esistenza di una “regia occulta” che approfittando delle inefficienze dell’ ospedale, finisce per avvantaggiare illegittimamente soggetti privati». Anche per questo motivo il Codacons invoca «l’ immediato intervento dei Nas per sincerarsi delle reali cause della sospensione del servizio».

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