29 Maggio 2014

TA… SI O NO A POCHI GIORNI DALL’ INFERNO

TA… SI O NO A POCHI GIORNI DALL’ INFERNO

di ROBERTO LAISO* Nonostante la rassicurazioni proferite da più parti, in Italia serpeggia un’ unica certezza: tra pochi giorni si scatenerà l’ inferno! Sarà proprio quando inizieremo a metter mano seriamente sull’ ennesimo obbrobrio fiscale, quello della Tasi. I tributi dovrebbero essere semplici e chiari, facilmente applicabili e comprensibili dai contribuenti. Ebbene con la Tasi siamo forse al cospetto di caratteristiche esattamente opposte. Inoltre, la proroga concessa qualche giorno fa solo per alcuni comuni non serve a niente se non a peggiorare la situazione. Presupposto dell’ imposta è l’ erogazione di servizi indivisibili comunali (illuminazione pubblica, manutenzione strade, vigilanza urbana, ecc.). La Tasi sarà versata da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo le unità immobiliari su cui grava il tributo. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido al versamento. In caso di locazione finanziaria, la Tasi è dovuta dal locatario, a decorrere dalla data della stipulazione e per tutta la durata del contratto; In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la Tasi è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie; Qualora l’ utilizzatore di una unità immobiliare sia un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’ unità immobiliare il proprietario e l’ utilizzatore hanno un’ autonoma obbligazione tributaria e l’ utilizzatore versa l’ imposta stabilita dal regolamento comunale compresa tra il 10 ed il 30 per cento. La restante parte è corrisposta dal titolare del diritto reale sull’ unita immobiliare. Il comune, con deliberazione del consiglio comunale, può ridurre o aumentare l’ aliquota fino al 3,3 per mille. A Salerno il 3,3 per mille si pagherà in due rate. L’ una entro il 16 giugno, l’ altra entro il 16 dicembre. Per quanto riguarda le detrazioni: per una rendita catastale fino a 350 euro, ci saranno 200 euro di detrazione; mentre da 350 a 750, saranno cento gli euro in detrazione, zero detrazioni per le rendite superiori a 750 euro. Detrazioni per tutti di 30 euro per ogni figlio, con massimo 26 anni che risiede anagraficamente nella stessa abitazione della famiglia. Con la Tasi, anche se l’ aliquota sembra inferiore, non vi è analogo obbligo di detrazioni per i comuni, circostanza che ha già portato degli aumenti rispetto all’ Imu sull’ abitazione principale. Le detrazioni con la Tasi sono opzionali, vale a dire che possono esserci o non esserci, condizionate dai bilanci degli enti locali e in molti casi abbiamo già visto che alcuni contribuenti sono chiamati a pagare la Tasi relativa ad abitazioni per le quali non hanno mai versato l’ Imu. Mi preme sottolineare che la legge di stabilità prevedeva l’ obbligo per i comuni di inviare i bollettini pre-compilati con gli importi da pagare; purtroppo però non solo non arrivano i bollettini, ma addirittura siamo nella confusione totale per il calcolo dello stesso tributo. * Dottore commercialista Responsabile sportello fiscale del Codacons.

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