Sviluppo e sicurezza Appelli al premier
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fonte:
- Gazzetta del Sud
la convocazione di un Consiglio dei ministri in Calabria non si riduca solo a una questione meramente logistica. L’ appello arriva dal segretario generale della Cgil Calabria Angelo Sposato, che si rivolge sì al governo ma anche alla Regione, alle parti sociali e alla deputazione parlamentare calabrese per individuare una linea condivisa prima dello svolgimento del Consiglio. Sposato si rivolge direttamente al governatore Oliverio, invitandolo ad assumere «una iniziativa politica forte, chiedendo un confronto al presidente Giuseppe Conte prima del Cdm». Rispetto a questa possibilità è dunque necessario giocare d’ anticipo promuovendo una riunione operativa «sulle criticità e i problemi della Calabria». La lettera che Oliverio ha scritto al premier traccia alcune di queste criticità, «ma occorre avere un respiro di proposta e di dialogo utili in questa fase a definire le priorità in comunione di intenti. Non può essere solo l’ elenco delle doglianze in una prospettiva di scontro politico, ma deve avere un profilo di operatività sulle priorità da mettere in campo». Sposato parte dalla Zes (Zona economica speciale) toccando il tema del porto di Gioia Tauro che dovrebbe essere inserito «nell’ accordo Italia-Cina, nell’ ambito del doppio percorso invocato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella». A suo avviso, insomma, il Consiglio dei ministri annunciato in Calabria può diventare una opportunità purché non sia monotematico, «pur consapevoli che la situazione sanitaria calabrese è da allarme rosso e che occorre intervenire subito». Il segretario delle Cgil Calabria enumera le misure a suo avviso necessarie, tra le quali l’ attivazione di un’ Agenzia nazionale «per un piano di investimenti pubblici nel Mezzogiorno; lo sblocco del turnover nella pubblica amministrazione e la stabilizzazione del precariato; un piano di investimenti per la manutenzione del territorio, delle aree interne, delle strade e delle grandi infrastrutture su ferro». Tutto questo accanto a «un piano di riforme istituzionali e delle partecipate». In primo piano poi il contrasto alla ‘ndrangheta e alla corruzione e quindi il supporto alla magistratura calabrese. Anche il Codacons, con il vicepresidente Francesco Di Lieto, evidenzia alcune priorità tra le quali un piano organico di opere per la sistemazione idraulica, per la difesa e stabilità degli insediamenti abitativi dal pericolo di alluvioni e frane e per l’ ordinaria manutenzione e l’ ammodernamento di tutte le infrastrutture esistenti. «La presenza in Calabria – afferma Di Lieto – non deve tradursi in una gita ma trasformarsi in un’ occasione per rilanciare l’ economia e sottrarre consenso alla criminalità». Prima rigaseconda rigaterza riga.
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